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Biennale 2026 e dintorni, le mostre e i progetti in programma per oggi
Arte contemporanea
In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di una serie di mostre, eventi e iniziative da vedere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui tutti gli altri percorsi). La mappa completa potete trovarla sul nostro ultimo numero cartaceo speciale dedicato alla manifestazione in Laguna, il 133, che troverete in distribuzione ai Giardini e all’Arsenale, negli spazi d’arte e cultura di Venezia e in tutta Italia, oltre che online, singolarmente oppure in abbonamento.
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Si parte da Campo Santa Margherita con la galleria Patricia Low Contemporary e, proseguendo verso il Ponte dell’Accademia, con l’inaugurazione alla Fondazione Giorgio Cini. Attraversiamo il ponte entrando in zona San Marco, dove troviamo una serie di nuove aperture presso Palazzo Corner della Ca’ Granda, galleria Caterina Tognon, Galleria Michela Rizzo, Fondation Louis Vuitton e Museo di Palazzo Fortuny. Concludiamo attraversando il Ponte di Rialto muovendoci tra zona San Polo e Campo San Cassiano con Aman Venice, Fondation Valmont a Palazzo Bonvicini e gli spazi di Joystick.
Biennale 2026 e dintorni: gli opening e gli appuntamenti di oggi
Il percorso inizia a pochi passi dal Canal Grande, con la nuova apertura da Patricia Low Contemporary, una personale dell’artista inglese Daniel Crews-Chubb. The Belt of Venus raccoglie sei opere pittoriche inedite e monumentali basate sul concetto di pareidolia, tendenza istintiva del cervello umano a riconoscere forme e immagini note all’interno del caos dell’astrazione. L’artista gioca quindi sul filo sottile della percezione facendo spesso riferimento alla statuaria classica, alle sue divinità e alle corporeità frammentate.

Procediamo verso il Ponte dell’Accademia, dove la Fondazione Giorgio Cini – in collaborazione con Thaddaeus Ropac – ospita Painting in the Present Tense, una mostra multimediale dell’artista statunitense David Salle. Al centro dell’esposizione vi è un modello di intelligenza artificiale sviluppato su misura a partire da una serie di opere realizzate dall’artista all’inizio degli anni Novanta, i Tapestry Paintings. Questo dispositivo concettuale permette a Salle di riflettere su una qualità fondamentale della pittura: la sua capacità di far convergere tempi diversi su un unico piano visivo, riconducendo il tutto al presente.

Attraversando il Ponte dell’Accademia, continuiamo con la recente apertura all’interno degli spazi di Palazzo Corner della Ca’ Granda. Possible Landscapes è il nuovo progetto dell’artista e regista Charlotte Colbert, curato da Yasmine Helou. Presentata all’interno del programma della Biennale Arte 2026, l’operazione comprende un percorso lungo il Canal Grande, a partire da una scultura monumentale installata nel giardino di Palazzo Corner della Ca’ Granda.

Il progetto si estende in alcune installazioni all’interno dei giardini dell’Aman Venice. L’artista e regista anglo-francese instaura un dialogo con la città, dando vita ad installazioni immerse in una dimensione onirica e immaginaria, tra sostanza e simbolismo, finzione e realtà. La mostra riunisce opere in acciaio inossidabile, ognuna concepita come una soglia distinta tra il visibile e l’immaginario.
A Palazzo Corner della Ca’ Granda, la scultura che dà il titolo al progetto, Possible Landscapes, si presenta come un arco monumentale sormontato da un unico occhio, simbolo di visione e coscienza creativa, che si erge come un portale tra mondi interni ed esterni, invitando lo spettatore ad attraversare nuove architetture immaginative. Nei giardini dell’Aman le opere Where Angels Live, Supernatural Tendencies e There is Light Somewhere riuniscono linee di ricerca legate alla spiritualità religiosa, alla natura, al desiderio fiabesco.

Poco distante, alla galleria Caterina Tognon inaugura una personale di Paul Noble. Intitolata The Declining Figure, la mostra getta luce sul rapporto tra l’artista britannico e lo scultore Henry Moore attraverso una raccolta di sculture e opere su carta. Le opere esposte attraversano tre decenni della produzione dell’artista ed evidenziano il dialogo con le sculture di Moore a partire dalla reinterpretazione del volume e della forma – e la loro traduzione su carta.
Al centro della mostra vi è NEST (2004), un paravento pieghevole con ricami, che combina motivi naturalistici e geometrici, tradizione artigiana e processualità industriale. Negli stessi spazi è possibile visitare anche la mostra Richard Marquis and the murrina, che lega la tradizione di Murano alla produzione contemporanea.
Poco distante dal Teatro la Fenice, la Galleria Michela Rizzo presenta una retrospettiva dedicata al centenario della nascita di Fabio Mauri. L’Esperimento del Tempo, a cura di Ivan Barlafante, indaga la maniera in cui l’artista ha declinato la tensione tra esperienza storica e interrogazione metafisica. La mostra riunisce circa 80 opere, coprendo l’intero arco della produzione dell’artista: dallo Schermo-Disegno / Orizzontale-Verticale (1957) fino a Etc., realizzata per la sua ultima mostra personale inaugurata postuma nel 2009 negli stessi spazi della galleria.

Nella Calle del Ridotto la Fondation Louis Vuitton presenta nello Espace Louis Vuitton Venezia, a partire da venerdì, 8 maggio, Doku The Illusion, personale di Lu Yang. Per la mostra l’artista ha sviluppato un’installazione multimediale che comprende musica, scultura e video, e ha come protagonista Doku, una digitalizzazione del viso di Yang. L’opera comprende anche immagini generate da intelligenza artificiale, sculture di Buddha ed elementi architettonici, in un ambiente a metà tra il virtuale e realtà.
Attraversiamo il sestiere di San Marco per raggiungere il Museo Fortuny, che presenta per la prima volta in Italia una monografica dedicata all’opera dello scultore austriaco Erwin Wurm, dal titolo Dreamers. La mostra documenta il suo radicale ampliamento del concetto di scultura, che ha messo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione. Il corpo umano, con la sua matericità, diventa una scultura connotata filosoficamente e psicologicamente allo stesso tempo. Wurm considera infatti l’atto corporeo di aumentare e perdere peso come un gesto scultoreo e spesso crea l’illusione di crescita o restringimento nel suo lavoro.

Dal Museo Fortuny, per raggiungere a questo punto il sestiere di Santa Croce, possiamo decidere di prendere un traghetto-gondola, per arrivare direttamente all’Aman Venice e visitare all’interno dei suoi giardini la seconda parte dei Possible Landscapes di Charlotte Colbert ovvero arrivare a piedi e attraversare il Ponte di Rialto per le due tappe conclusive.

Alla Fondation Valmont di Palazzo Bonvicini la mostra Penelope. Her Journeys nasce dalle diverse interpretazioni della figura di Penelope da parte di tre artiste: Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake e Kimiko Yoshida. Penelope – come narratrice e tessitrice – scavalca le forme di obbedienza, è una donna in cerca di libertà, di spazio creativo e di identità; un’artista che trasforma il vissuto in linguaggio.
Gayle Chong Kwan, londinese, rilegge la domesticità attraverso un’installazione che si muove tra scultura, tessuto, processioni e un paesaggio VR in movimento. Nell’interpretazione di Stephanie Blake Penelope non è soltanto colei che racconta ma colei che crea il mito, che lo plasma e lo trasmette. Anche nell’installazione di Kimiko Yoshida l’artista coincide con Penelope, in una meditazione sul tema dell’attesa, dell’ospitalità, del ricongiungimento.

Poco distante, negli spazi di Joystick, inaugura Chain of Love, nuova mostra di Paul Graves. Il progetto nasce dalla scoperta di un archivio appartenente a una donna di nome Florence, che ha messo in scena un intimo rituale fotografico che ritrae se stessa in manette, all’interno di un ufficio degli anni Sessanta. Graves ricontestualizza il rituale come architettura pubblica, in una dimensione performativa e voyeuristica.

Segnaliamo, inoltre, il prossimo incontro del programma di Morning Rituals: slow breakfast and collective rituals negli spazi di bruno, in Calle Lunga S. Barnaba, previsto per domani, 7 maggio. La mattinata inizia alle 9:45 con la presentazione di due libri editi da Viaindustriae: Tesoro Carissimo, a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, che esplora la ricerca artistica di Sara Basta, artista visiva che ha sviluppato una profonda riflessione sulla relazione, sulla cura e sulla memoria come processo vivo; e La dimensione delle cose a cura di Ilaria Gianni, che restituisce la complessità della pratica di Alessandra Spranzi, artista rappresentata dalla Galleria P420 di Bologna, tracciando l’evoluzione delle sue prime opere fino al presente, tra fotografia, collage, immagini trovate, disegno e video.
A seguire, alle 10:15, si terrà una performance dell’artista Cindy Moorman, a partire dalla lettura di The Field, un capitolo di I and the Others: Looking for the Connections, pubblicato da Set Margins’. Moorman opera tra performance, scenografia e coreografia sociale; la sua performance dà vita a uno spazio relazionale che connette persone, oggetti e idee. Alle 10:45 la giornata si conclude con la presentazione di Border Tuner | Sintonizador Fronterizo, a cura di Michael Nardone ed Edgar Picazo Merino e pubblicato da Inventory Press. Il volume documenta l’installazione artistica partecipativa di Rafael Lozano-Hemmer lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Lozano-Hemmer si serve di una grande varietà di mezzi tecnologici che comprendono reti telematiche e sistemi di sorveglianza all’interno del dibattito sull’immigrazione negli Stati Uniti.
Anche domani, puntuale alle 9:30, The Newspaper reading di Matteo Bergamini.
Itinerario #3 – 6 maggio
- Patricia Low Contemporary
Palazzo Contarini Michiel
Dorsoduro 2793
patricialow.com
@patricialowcontemporary
+39 041 4068646
The Belt of Venus
Daniel Crews-Chubb
06.05 → 15.08.2026
- Fondazione Giorgio Cini
- Isola di San Giorgio Maggiore
- La Galleria di Palazzo Cini – Palazzo
Cini Dorsoduro 864
cini.it
@fondazionecini
+39 041 2710211
At Isola di San Giorgio Maggiore
Eroi d’Oro
Georg Baselitz solo show curated by Luca Massimo Barbero in collaboration with Thaddaeus Ropac
06.05 → 27.09.2026
How to reach the sky
Barbora Šlapetová and Lukáš Rittstein double solo show
18.04 → 12.07.2026
At La Galleria di Palazzo Cini
Present-Tense Painting
David Salle solo show curated by Cecilia Canziani in collaboration with Thaddaeus Ropac
06.05 → 27.09. 2026
- Palazzo Corner della Ca’ Granda
San Marco 3978
Possible Landscapes
Charlotte Colbert solo show curated by Yasmine Helou
06.05 → 30.09.2026
- Caterina Tognon
Ca’ Nova di Palazzo Treves in Corte
Barozzi, San Marco, 2158
caterinatognon.com
@caterina_tognon
+39 041 520 15 66
+39 348 856 18 18
The Declining Figure
Paul Noble solo show
06.05 → 25.07.2026
Richard Marquis and the murrina
Solo show
13.09 → 21.11.2026
- Galleria Michela Rizzo
Palazzo Palumbo Fossati, San Marco
2597
galleriamichelarizzo.net
@galleriamichelarizzo
+39 0412993001
Fabio Mauri: L’esperimento del Tempo
Solo show curated by Ivan Barlafante
06.05 → 29.11.2026
- Fondation Louis Vuitton
Espace Louis Vuitton Venice
Calle del Ridotto, San Marco 1353
fondationlouisvuitton.fr
Doku The Illusion
Lu Yang Doku solo show
08.05 → 04.10.2026
- Museo di Palazzo Fortuny
San Marco, 3958
fortuny.visitmuve.it
@palazzofortuny_venezia
+39 041 5200995
Dreamers
Erwin Wurm solo show curated by Elisabetta Barisoni and Cristina Da Roit
06.05 → 22.11.2026
- Aman Venice
Palazzo Papadopoli
Calle Tiepolo, San Polo 1364
Possible Landscapes
Charlotte Colbert installation curated by Yasmine Helou
06.05 → 30.09.2026
- Fondation Valmont – Palazzo Bonvicini
Calle de l’Agnella, Santa Croce 2161/A
fondationvalmont.com
@fondationvalmont
Penelope: Her Journeys
Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake, and Kimiko Yoshida group show curated by Francesca Giubilei
05.05 → 31.01.2027
- Joystick
Calle longa, Santa Croce 2125/B
joystick.space
@joystick.space
+39 348 804 1304
Chain of Love
Paul Graves solo show
06.05 → 30.07.2026
- bruno
Calle Lunga S. Barnaba, Dorsoduro
2729
b-r-u-n-o.it
@books.bruno
+39 041 5230379
Morning Rituals
Slow breakfast and collective rituals curated by UC Studio in collaboration with bruno
06.05 → 08.05.2026
H 09:00 → 11:30
Un caffè e una brioche, a rewriting of a morning ritual curated by Lili Friedrich of the collective TOCIA!
Cucina e comunità
06.05 → 08.05.2026
H 09:00 → 11:00
The Newspaper reading by Matteo Bergamini
06.05 → 08.05.2026
H 09:30
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