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Il Ponte porta all’asta Josef Albers, Medardo Rosso e Felice Casorati
Mercato
Da Il Ponte Casa d’Aste, nel cuore di Brera, si incontrano i grandi protagonisti dell’Arte Moderna e Contemporanea. Dal 22 al 24 maggio sono esposti al pubblico a Palazzo Crivelli, per poi finire all’asta il 26 e il 27 maggio. Il catalogo è già un preludio di quello che verrà: una selezione raffinata di riscoperte, provenienze speciali e qualità museale.
Sono tutti presenti i grandi nomi che, da sempre, stanno a cuore alla ricerca del Dipartimento: come Alberto Martini, con una notevole raccolta proveniente dagli eredi che include disegni, chine e anche un pastello di notevole pregio e dimensioni. Ha un rapporto già consolidato con Il Ponte Casa d’Aste anche Cagnaccio di San Pietro: la prossima settimana la maison offrirà ai collezionisti un prezioso nucleo di lavori su carta e un olio su tavola provenienti da un’importante collezione privata. Ma c’è un protagonista indiscusso dell’asta, stavolta, per rarità e pregio: un capolavoro in cera di Medardo Rosso, Enfant juif, emblematico nell’interruzione deliberata del processo creativo, che lascia l’opera in uno stato di poetica precarietà e sospensione. «L’immagine affiora», si legge sul catalogo, «ma permane in uno stato di instabilità, pronta a svanire e lasciare dentro di sé soltanto una traccia vaga, elusiva allo sguardo». La stima è di € 70.000-80.000.

Tanti i futuristi in catalogo, da Fortunato Depero a Tullio Crali, da Gino Severini a Umberto Boccioni. Tra i top lot anche il bronzo di Mino Rosso Elementi in volo (1927), annunciato come «un esempio straordinario di Futurismo torinese». Dotata di un pedigree eccezionale, l’opera è stata esposta in numerose mostre internazionali ed è documentata da una bibliografia completa. Stima di € 15.000 – 25.000. E si prosegue con i grandi protagonisti del Novecento italiano, tra cui Giorgio de Chirico (€ 15.000-20.000), Giorgio Morandi (€ 100.000 – 150.000), un’iconica Fanciulla che dorme del 1955 ad opera di Felice Casorati, sospesa in un tempo e in uno spazio perenne, tra armonia formale e introspezione poetica, e il colore rosso «che conferisce equilibrio e solidità all’intera immagine» (€ 35.000 – 50.000).

Altri lotti su cui soffermarsi, già a partire dalla preview: uno Study for Homage to the Square: Full Tenor (1959) di Josef Albers, già esposto da importanti gallerie internazionali (€ 200.000 – 300.000); tutto il capitolo dedicato all’arte informale, che propone opere di rilievo firmate da artisti come Hans Hartung (€ 15.000 – 20.000); i lavori inediti del Gruppo Forma 1, tra cui una tela di Carla Accardi del 2011 (€ 30.000 – 50.000); la Macchina Aritmica di Bruno Munari del 1952 (€ 30.000 – 40.000),pezzo unico in lamina di ferro e meccanismo d’orologeria, che vanta anche una provenienza importante e la presenza in diverse esposizioni internazionali.
Wifredo Lam, Roberto Matta, Enrico Castellani, ma anche le ceramiche smaltate policrome di Fausto Melotti, la grande scultura italiana e internazionale (tra gli altri, Carmelo Cappello, Igor Mitoraj, Alberto Viani, Luigi Ontani e Bruno Munari). E non mancano le opere più accessibili, pensate per i giovani collezionisti: le Grafiche e i Multipli d’artista che passeranno sotto il martello il 28 maggio. Sono tutti custoditi a Palazzo Crivelli, esposti al pubblico, prima della vendita.




















