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Il contemporaneo al centro del Mediterraneo: Fondazione OELLE e Artissima si incontrano a Catania
Progetti e iniziative
di Redazione
Il Mediterraneo non come semplice confine geografico ma come spazio culturale, politico e simbolico in continua e perpetua trasformazione. Di questo ruolo cruciale e delle sue intersezioni con i linguaggi del contemporaneo, si discuterà venerdì, 22 maggio, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice del Palazzo della Cultura di Catania. L’incontro, dal titolo Echoes of Practice, intersezioni mediterranee, è promosso dalla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS in collaborazione con Artissima, Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino. L’appuntamento si propone come un osservatorio privilegiato sulle dinamiche di ricerca e produzione culturale che mettono al centro il territorio siciliano come hub di attraversamento e dialogo internazionale.

Il Premio OELLE: un ponte tra la Sicilia e Artissima
L’iniziativa si inserisce nell’alveo del Premio OELLE – Mediterraneo Antico. Ogni anno, una giuria internazionale seleziona ad Artissima un artista la cui ricerca rifletta la missione della Fondazione guidata da Ornella Laneri. Il riconoscimento si traduce in un’esperienza immersiva: una residenza in Sicilia volta a favorire l’esplorazione, la commistione e la produzione di nuove opere d’arte nate dal confronto diretto con il contesto sociale, storico e antropologico dell’isola.
«Siamo felici che il Premio OELLE continui a scegliere Artissima come luogo di incontro e selezione», ha dichiarato Luigi Fassi, direttore di Artissima. «L’appuntamento di Catania testimonia come riconoscimenti come questo trovino il loro senso più profondo nel tempo: nel dialogo che si costruisce, nelle relazioni che si attivano, nei progetti che prendono forma a partire da un territorio».

Il focus sulle residenze d’artista e il sistema internazionale
Al centro dell’incontro etneo ci sarà proprio il valore politico e formativo delle residenze in territori ricchi di stratificazioni culturali, ma talvolta ancora percepiti come periferici rispetto ai grandi flussi del Sistema contemporaneo dell’arte. «Con Echoes of Practice, intersezioni mediterranee desideriamo focalizzare l’attenzione sul ruolo per noi centrale delle residenze d’artista in un territorio ricco di tradizioni culturali e visioni artistiche contemporanee, ma ancora forse troppo marginale rispetto al sistema internazionale dell’arte», spiega Ornella Laneri, Presidente della Fondazione OELLE. «In queste quattro edizioni del Premio abbiamo visto nascere relazioni e attivarsi contaminazioni che hanno aperto nuove prospettive a giovani artisti e artiste siciliani».

I protagonisti dell’incontro
Il talk, realizzato in co-organizzazione con il Comune di Catania, vedrà la partecipazione di Enrico Trantino, sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Catania, Lina Scalisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, e gli interventi di Ornella Laneri, Luigi Fassi e Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale di exibart, e dei due artisti vincitori del Premio OELLE nelle edizioni 2023 e 2025, Caroline Ricca Lee e Thomias Radin, che racconteranno la propria esperienza sul campo e la restituzione visiva del loro attraversamento della Sicilia.

















