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Lo Stedelijk Museum di Amsterdam cerca un nuovo direttore: aperta la selezione
Musei
di Redazione
Una delle istituzioni culturali più influenti del panorama internazionale è alla ricerca di una nuova guida. Lo Stedelijk Museum di Amsterdam ha infatti avviato la selezione per il prossimo direttore generale e artistico, che entrerà in carica a metà del 2027, raccogliendo l’eredità dell’attuale direzione, in vista del pensionamento di Rein Wolfs, in carica dal 2019.
L’annuncio riguarda un’istituzione che occupa una posizione centrale nella storia non solo museale ma della stessa arte moderna e contemporanea. Fondato nel 1895 e situato nel cuore del Museumplein di Amsterdam, lo Stedelijk Museum è considerato uno dei principali musei al mondo. Nel corso degli anni ha contribuito a definire il dibattito artistico internazionale attraverso mostre pionieristiche, acquisizioni decisive e una particolare attenzione alle pratiche sperimentali.
Dalle avanguardie storiche a De Stijl, dall’arte concettuale alle ricerche contemporanee, il museo ha costruito una collezione che comprende opere di artisti come Piet Mondrian, Kazimir Malevič, Willem de Kooning, Barnett Newman, Andy Warhol, Marlene Dumas e molti altri protagonisti della cultura visiva del Novecento e del XXI secolo. Accanto alle arti, il museo conserva inoltre una delle più importanti collezioni europee dedicate al design.
La ricerca del nuovo direttore si inserisce in una fase che il museo definisce di equilibrio e consolidamento istituzionale. Negli ultimi anni lo Stedelijk ha lavorato per rafforzare la propria governance e ridefinire il proprio ruolo internazionale come museo pubblico aperto anche alle trasformazioni sociali contemporanee.
Secondo il profilo pubblicato dal museo, il nuovo General & Artistic Director sarà chiamato a essere il principale riferimento dell’istituzione, contribuendo al tempo stesso alla gestione complessiva del museo insieme al Managing Director, all’interno di un modello di direzione condivisa.
Le responsabilità riguarderanno la definizione delle strategie artistiche, la programmazione espositiva, la politica delle acquisizioni e lo sviluppo della collezione ma anche il mantenimento della sostenibilità economica e organizzativa dell’istituzione. Il museo sottolinea inoltre l’importanza di costruire relazioni con artisti, istituzioni culturali, università, finanziatori, collezionisti e amministrazioni pubbliche.
Particolarmente significativo appare il profilo delineato per i candidati. Lo Stedelijk cerca una figura con una comprovata esperienza di leadership all’interno di musei o grandi istituzioni dedicate all’arte moderna e contemporanea, dotata di una rete internazionale consolidata e di una conoscenza approfondita tanto della storia dell’arte quanto delle pratiche emergenti.
Accanto alle competenze curatorali, il museo pone l’accento su temi che negli ultimi anni hanno assunto un peso crescente nel dibattito museale internazionale: inclusione, accessibilità, diversità, sostenibilità e capacità di interpretare i cambiamenti politici, sociali, tecnologici e demografici che attraversano la società contemporanea.
Il futuro direttore dovrà inoltre elaborare una visione sul ruolo che un museo d’arte contemporanea può svolgere oggi e negli anni a venire. Nella descrizione della posizione, lo Stedelijk ribadisce infatti la propria volontà di continuare a essere uno spazio di confronto pubblico, capace di tradurre le questioni poste dagli artisti e dalla società in programmi culturali rilevanti e accessibili.
La selezione sarà seguita dalla società internazionale di executive search Egon Zehnder e affidata a una commissione che comprenderà anche esponenti del mondo dell’arte internazionale. Le candidature dovranno essere presentate entro il 14 giugno 2026.












