09 febbraio 2009

Una vita per l’incisione. A Milano è morta Federica Galli

 

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64828Caso quasi unico nel panorama artistico italiano, aveva deciso di votarsi interamente alla difficile arte dell’incisione, dedicandosi dal 1963 fino a oggi alla sola tecnica dell’acquaforte. Stimolata in questo dalla decennale quotidiana amicizia con Giovanni Testori, fino a essere considerata la più importante “inciditrice” italiana. Nata a Soresina, nel cremonese, nel 1932, Federica Galli è morta il 6 febbraio a Milano, città dove si era trasferita per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua prima acquaforte – tecnica conosciuta grazie al diretto contatto con le opere di Dürer, Brueghel e Rembrandt – risale al 1954, Il paese dell’Alberta, il definitivo abbandono della tecnica pittorica è del 1963. Ispirazione per gran parte delle sue opere è il paesaggio della Bassa Padana, mentre risale alla metà degli anni 80 la serie delle Trentanove vedute di Venezia, considerate il suo capolavoro incisorio. In tutta la carriera il suo bulino ha inciso oltre 750 lastre, esposte in più di 210 le mostre personali in Italia e all’estero, Londra, Parigi, Pechino, Atene.

[exibart]

3 Commenti

  1. Cara Federica
    ci hai lasciato in punta di piedi. Avevi ancora tanti progetti da portare avanti.
    I tuoi estimatori non conoscono le tue opere di gioventù con la tua arte pittorica ne tanto meno le tue incisioni a colori che tu hai lasciato di creare per impegnarti anima e corpo alle più di 750 opere incisorie. Ci manchi tanto ma spero che le tue opere possano ancora tener viva la tua presenza nelle mostre future che la nascente fondazione farà.
    Un saluto caro Anna Como

  2. Mi sono imbattuta per puro caso su una pagina di un vecchio numero di Gardenia ,dedicata a Faderica Galli dal titolo”Alberi all’acquaforte”…Ne sono rimasta subito affascinata, catturata…Mi sono messa alla ricerca di questa grande artista ,attraverso Google e,sfogliando una pagina dopo l’altra,ho finito con l’apprendere che la nostra Signora Federica è morta alcuni mesi fa…Ebbene,devo proprio dirvi che mi è veramente dispiaciuto,come se mi fosse venuta a mancare una cara persona, appena conosciuta e già amica preziosa…Studierò e tenterò di disegnare i suoi alberi, bellissimi,poetici, magici!

  3. Ho conosciuto la grande Federica Galli anni fa, all’inaugurazione di una mostra e ho apprezzato la sua poesia e la sua intelligenza. Da quel momento ho seguito le mostre, le pubblicazioni e ogni possibilità d’incontro.
    Dopo un lungo silenzio, dopo la sua scomparsa, ho scoperto che è nata una fondazione che porta il suo nome, voluta da lei e che si dedica a ricordarci delle sue opere. Ve ne segnalo, quindi, l’esistenza.
    c’è un sito e una sede a Milano, il sito è http://www.federicagalli.com

    Vi invito a navigare sul suo sito in ricordo di Federica Galli, Lina Vanni

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