02 novembre 2009

Klat, nuovo trimestrale di arte contemporanea, design, architettura

 

di

70129Un nuovo sguardo sull’arte, il design e l’architettura contemporanea. Questo vuole offrire il magazine trimestrale bilingue Klat (anagramma di Talk), proposta editoriale del giornalista Paolo Priolo, che intende approfondire il lavoro dei protagonisti discutendo direttamente con loro.
Il format è costruito quindi su lunghe conversazioni – interviste ad hoc, alla stregua di Interview e Mono-Kultur -, per rispondere all’attuale esigenza d’interazione e dialogo. “Uno strumento che investe sul confronto, rinunciando a una comunicazione sporadica e superficiale – troppo diffusa oggi nell’informazione – a favore di un approfondimento, che si alimenta dal nucleo stesso della creatività, gli artisti, i primi attori del grande copione della cultura contemporanea”.
Nel primo issue, in uscita la prima settimana di novembre, interviste a Stefano Boeri, Andrea Branzi, Fernando e Humberto Campana, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist, Alberto Tadiello, Patrick Tuttofuoco e Francesco Vezzoli. Insieme alla rivista cartacea (distribuita in tredici paesi), il sito www.klatmagazine.com e un interessante programma di Talk tra Milano e New York. (eugenia bertelè)

[exibart]

3 Commenti

  1. Lodevole la volonta di approfondire e risclaldare il mezzo informativo. Ma da quali intuizioni discendono le scelte di tuttofuoco e tadiello? Tuttofuoco vive una fase di riflessione e forse si poteva fare altra scelta. Tadiello ha vinto il premio furla. Così, un po trasportato dalla corrente di un sistema malato e limitato. Che inoltre soffre anche la stasi internazionale. Per quanto tadiello abbia una lavoro intrigante, nella migliore delle sue ipotesi (recente mostra alla querini di venezia) discende dalla intuizioni di carsten nicolai. Altre soluzioni invece appaiono ruffianeggianti e legate ad un certo minimalismo strabollito.

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