Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Il format è costruito quindi su lunghe conversazioni – interviste ad hoc, alla stregua di Interview e Mono-Kultur -, per rispondere all’attuale esigenza d’interazione e dialogo. “Uno strumento che investe sul confronto, rinunciando a una comunicazione sporadica e superficiale – troppo diffusa oggi nell’informazione – a favore di un approfondimento, che si alimenta dal nucleo stesso della creatività, gli artisti, i primi attori del grande copione della cultura contemporanea”.
Nel primo issue, in uscita la prima settimana di novembre, interviste a Stefano Boeri, Andrea Branzi, Fernando e Humberto Campana, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist, Alberto Tadiello, Patrick Tuttofuoco e Francesco Vezzoli. Insieme alla rivista cartacea (distribuita in tredici paesi), il sito www.klatmagazine.com e un interessante programma di Talk tra Milano e New York. (eugenia bertelè)
[exibart]












Lodevole la volonta di approfondire e risclaldare il mezzo informativo. Ma da quali intuizioni discendono le scelte di tuttofuoco e tadiello? Tuttofuoco vive una fase di riflessione e forse si poteva fare altra scelta. Tadiello ha vinto il premio furla. Così, un po trasportato dalla corrente di un sistema malato e limitato. Che inoltre soffre anche la stasi internazionale. Per quanto tadiello abbia una lavoro intrigante, nella migliore delle sue ipotesi (recente mostra alla querini di venezia) discende dalla intuizioni di carsten nicolai. Altre soluzioni invece appaiono ruffianeggianti e legate ad un certo minimalismo strabollito.
.. ma leggiti le intervista prima di sparare sentenze. Togliti la maschera e vai a lavorare!
già lette caro…mi fanno solo ridere queste scelte a priori su valori “non ancora consolidati”….fuffa…