Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Il suo “Bosco Verticale” sta facendo scuola, e invidia, a non poche città al mondo e non a caso ha vinto l’Highrise Award 2014. Ma Stefano Boeri, ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano, è anche stato direttore di Domus, dal 2004 al 2007, progettista della Villa Mediterranée di Marsiglia, del Centro Polivalente di Changchun in Cina, e ha fatto parte della Consulta Architettonica incaricata di sviluppare le linee guida per l’Expo 2015 a Milano, e ha fondato l’agenzia di ricerca Multiplicity, che si è dedicata allo studio delle trasformazioni delle città osservate da angolature disciplinari diverse: un progetto che è stato esposto anche alla 11esima Documenta di Kassel, al Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi e alla Biennale di Venezia.
Insomma Boeri progettista a tutto tondo e come non l’avrete mai sentito. Dove? Al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, dopodomani (dalle 20.45), in un incontro gratuito e aperto al pubblico in occasione della conclusione di “Space Factor IV”, il corso di architettura organizzato dai Servizi Educativi della GAMeC.
“Architetture come ponti e architetture come muri” è, appunto, il titolo di questa conferenza, che prende in esame proprio i due prodromi su cui si muove, oggi, il progetto: mediazione e/o conflittualità.




















