Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Quasi un anno fa, tra l’intellighenzia di New York e non solo, la rivolta era stata totale: espansione della Frick Collection sì, ma che nessuno toccasse il giardino!
Poi tutto fermo fino ad ora, con la Frick che ha annunciato di riprendere in mano i suoi piani di espansione e ristrutturazione, anche se si è ancora nelle sue fasi iniziali. Una cosa è cmq certa: il museo salverà il giardino, e per ora ha annunciato una call tra 20 diversi studi di architettura nella speranza che nuovi progetti vengano preparati entro il 2017. Le linee guida, però, ci sono: sicuramente dovrà essere creata una nuova galleria per mostre speciali all’interno dell’edificio del 1935, e permettere l’accesso del pubblico al secondo piano, da sempre off-limits. In teoria, qui, in quella che era l’abitazione privata della famiglia Frick, saranno esposti piccoli oggetti, in un museo che “Riflette la nostra passione nel preservare il carattere unico e le qualità che definiscono l’esperienza alla Frick”, ha riportato in un comunicato il direttore Ian Wardropper. Vedremo come andrà a finire.




















