26 marzo 2016

Il difficile progetto della Frick Collection di New York. Espansione sì, ma con molto “tatto”. E intanto si cercano una ventina di architetti da mettere in gara

 

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Quasi un anno fa, tra l’intellighenzia di New York e non solo, la rivolta era stata totale: espansione della Frick Collection sì, ma che nessuno toccasse il giardino!
Poi tutto fermo fino ad ora, con la Frick che ha annunciato di riprendere in mano i suoi piani di espansione e ristrutturazione, anche se si è ancora nelle sue fasi iniziali. Una cosa è cmq certa: il museo salverà il giardino, e per ora ha annunciato una call tra 20 diversi studi di architettura nella speranza che nuovi progetti vengano preparati entro il 2017. Le linee guida, però, ci sono: sicuramente dovrà essere creata una nuova galleria per mostre speciali all’interno dell’edificio del 1935, e permettere l’accesso del pubblico al secondo piano, da sempre off-limits. In teoria, qui, in quella che era l’abitazione privata della famiglia Frick, saranno esposti piccoli oggetti, in un museo che “Riflette la nostra passione nel preservare il carattere unico e le qualità che definiscono l’esperienza alla Frick”, ha riportato in un comunicato il direttore Ian Wardropper. Vedremo come andrà a finire. 

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