04 novembre 2016

Torino. Artissima e oltre/5. The Others dalle ex carceri all’ex ospedale: un’operazione riuscita, almeno per ora

 

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Al Lungo Dora Firenze, ieri sera, di gente ne è arrivata parecchia. Curiosi alla spicciolata, addetti ai lavori. Tutti per scoprire la nuova vita di The Others, la giovane fiera – diretta da Andrea Casiraghi con la curatela di Ludovica Capobianco, Greta Scarpa e Bruno Barsanti – che è passata dalle Ex Carceri di Porta Susa al vecchio Ospedale Regina Maria Adelaide.
Spazi ampliati, nonostante a volte l’impressione tra corridoi e luci al neon sia un po’ di “prigionia” (ma siamo pur sempre in una struttura “protetta”) che i galleristi hanno dimostrato immediatamente di apprezzare, con un progetti e pareti e opere decisamente sovradimensionate rispetto a quello che potevano installare fino all’anno scorso, a Le Nuove.
Resta invariato, invece, il format del “dehor”: in tutto il cortile della struttura è allestito un parterre per birra e street food, possibilità di convivialità che rende la kermesse – ancora una volta – un buon approdo per i giovani e per chi cerca una sorta di alternativa alla propria serata; perché negarlo. 
Ottima la sezione “Exhibit” invece, dove il tema del nomadismo culturale che ha lanciato la fiera quest’anno come sua traccia di definizione: installazioni di un certo peso – poetico e non solo – e di una certa grandezza, suddivise ambiente per ambiente, con spazio per la fruizione del pubblico. Insomma, come primo passo per la nuova vita niente male, vedremo come risponderanno i collezionisti. Siamo pur sempre in una fiera.

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