27 settembre 2019

BAM Biennale Arcipelago Mediterraneo: presentata la seconda edizione

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Dall'11 novembre a Palermo la Biennale Arcipelago Mediterraneo 2019 con una programmazione curata da Fondazione Merz e European Alternatives

BAM 2018
Shilpa Gupta, Untitled, Wall Drawing with Self Adhesive Tapes, 2005-06, 300x300 cm, courtesy the artist and GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana

A Palermo dal 6 novembre all’8 dicembre 2019 torna BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, la seconda edizione si intitola Übermauer ed è stata presentata oggi a Roma alla presenza del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dell’Ideatore e Direttore Artistico di BAM, Andrea Cusumano, della Presidente della Fondazione Merz, Beatrice Merz e il fondatore di European Alternatives Lorenzo Marsili.

«BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo è un festival internazionale di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo. Palermo continua così a portare avanti la sua visione etica e culturale di laboratorio socialea tra i più importanti del Mediterraneo», si legge nel comunicato stampa.

Il programma della Biennale Arcipelago Mediterraneo 2019 «è stato scritto a più mani da Fondazione Merz e da European Alternatives, che per l’occasione sposta a Palermo il proprio Transeuropa Festival, assieme ai vari attori della vita culturale, artistica e politica della Città di Palermo».

La mostra Übermauer” è stata concepita come «un dispositivo espositivo diffuso nella città di Palermo che riunisce opere storiche e inedite di affermati artisti internazionali come Shilpa Gupta, Alfredo Jaar, Emily Jacir, Zena el Khalil, Shirin Neshat, Damián Ortega, Michal Rovner e Driant Zeneli, di artisti italiani o residenti nel nostro Paese come Francesco Arena, Claudia Di Gangi, Patrizio Di Massimo, Claire Fontaine, Giuseppe Lana, Andrea Masu e Gili Lavy e di palermitani come Stefania Galegati, Ignazio Mortellaro e Michele Tiberio che apriranno i propri studi ad una serie di visite e incontri pubblici», ha annunciato il comunicato stampa.

La seconda edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, ha ricordato l’organizzazione, si svolge «nell’anno in cui ricorrono il cinquantenario dei moti di Stonewall e i trentennali della rivolta di piazza Tienanmen e della caduta del Muro di Berlino, ÜberMauer propone un percorso di analisi e testimonianza sulle possibili declinazioni del muro, inteso come elemento simbolico, politico, storico e psicologico. Estendendosi tra il mare, la Kalsa e il Cassaro, le installazioni e i progetti toccheranno numerosi spazi pubblici e privati disseminati nel tessuto cittadino: il Teatro Garibaldi, il Teatro Bellini, la Piazza Magione, il Convento della Magione, lo Spasimo e la Sala sopra le Mura, la Chiesa dei SS. Euno e Giuliano e altri».

In merito alla presenza di Transeuropa Festival Lorenzo Marsili, Fondatore di European Alternatives e curatore di Transeuropa Festival ha spiegato: «European Alternatives è un’organizzazione transnazionale che lavora da oltre un decennio in tutto il continente per promuovere una nuova idea di Europa. Se l’Italia si è recentemente distinta per le sue pulsioni nazionaliste, la città di Palermo racconta invece una storia di apertura e di sfida globale. Palermo è la città di chi salva vite in mare e del nuovo municipalismo, dell’accoglienza e del nuovo protagonismo del Sud. Dopo edizioni a Berlino, Belgrado e Madrid, siamo felici di portare ora proprio in questa città il nostro Transeuropa Festival per la sua prima edizione italiana. Pensiamo che proprio da Palermo possa iniziare quella storia nuova di cui il nostro Paese ha oggi straordinario bisogno».

Qui sotto alcune immagini delle sedi che ospiteranno BAM 2019.

 

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