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Biennale 2026 e dintorni, gli appuntamenti della giornata tra gallerie e fondazioni
Arte contemporanea
In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di una serie di mostre, eventi e iniziative da vedere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui tutti gli altri percorsi). La mappa completa potete trovarla sul nostro ultimo numero cartaceo speciale dedicato alla manifestazione in Laguna, il 133, che troverete in distribuzione ai Giardini e all’Arsenale, negli spazi d’arte e cultura di Venezia e in tutta Italia, oltre che online, singolarmente oppure in abbonamento.
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Oggi si parte a due passi da Campo Santa Maria Formosa e Campo San Moisè con la fondazione Querini Stampalia e la galleria Victoria Miro Venice; continuiamo in zona Campo Santo Stefano con lo spazio di Venice Art Factory e le gallerie 193 Gallery e A plus A Gallery. Proseguiamo tra Campo San Barnaba e Campo San Polo con la Nicoletta Fiorucci Foundation e le gallerie Beatrice Burati Anderson e Tommaso Calabro, prima di concludere in Cannaregio, zona Campo Santa Fosca, con lo spazio di AMA Venezia.
Biennale 2026 e dintorni: gli opening e gli appuntamenti di oggi
Iniziamo a due passi da Campo Santa Maria Formosa con la Fondazione Querini Stampalia per l’inaugurazione della collettiva The Dreamer a cura di Cristiana Collu. Il Cinema Querini Stampalia propone una singolare proiezione multisala di un film antologico, qui la qualità fantastica di quattro storie distinte si trasforma in un sogno ad occhi aperti, trasformando il pubblico in regista e montatore di un altro nuovo film, tra inconscio, realtà e immaginazione.

In occasione della 61esima edizione della Biennale di Venezia, inaugura inoltre la prima mostra personale italiana di Nigel Cooke, Bad Habits, a cura di Evelyn C. Hankin. L’artista in residenza presso la fondazione si concentra su una serie di dipinti di grandi dimensioni dall’atmosfera suggestiva, che traggono ispirazione dal patrimonio storico e culturale del palazzo, nonché dal tessuto vitale della città. Partendo da un viaggio compiuto ad Atene con una meditazione sulle antiche rovine, palinsesto di migliaia esperienze collettive e individuali, l’artista incontra il crocevia internazionale di Venezia e i suoi lati più oscuri.

Inoltre presso la fondazione, inaugura oggi la personale di Hans Hartung, The Invisible Chord. Hans Hartung and Music a cura di Thomas Schlesser. Attraverso una collezione di quasi 80 dipinti, documenti e strumenti di lavoro, la mostra esplora il ruolo centrale del suono nell’universo plastico ed esistenziale dell’artista. Vi segnaliamo inoltre la personale Bella la vita a Venezia di Gabriel Bella, e la prossima apertura di Cosmotechnics: Ding Yi as a Planetary Code, personale di Ding Yi a cura di Alfredo Cramerotti e Auronda Scalera. La mostra riunisce opere storiche e nuove che ripercorrono l’evoluzione del linguaggio di Ding Yi, insieme a una serie di stele in pietra che situano l’esposizione come luogo di riflessione e ritualità, richiamando antichi luoghi in Cina e in Europa.

Spostiamoci in Campo San Moisè, oltre piazza San Marco, per raggiungere la galleria Victoria Miro Venice e la sua mostra appena inaugurata. La personale Egg presenta una serie di nuove opere di Flora Yukhnovich concepite in dialogo con un intervento murale site-specific. I dipinti condividono una serie di forme nascenti che, ritmicamente, come in un canone musicale, cambiano registro l’una nell’altra. La mostra di Yukhnovich sarà visitabile per circa due mesi, mentre a metà luglio è prevista, sempre presso la galleria, l’apertura della personale di Wangechi Mutu. Nella sua variegata produzione, l’artista riflette su sessualità, femminilità, ecologia, politica, ritmi e caos del mondo e sui nostri tentativi, spesso dannosi o vani, di controllarlo. Per il momento, sarà possibile ammirare il suo intervento nell’ambito della Biennale Arte 2026, In Minor Keys, di Koyo Kouoh.

Spostiamoci in zona Campo Santo Stefano per le nostre prossime tappe: lo spazio di Venice Art Factory e le gallerie 193 Gallery e A plus A Gallery.
Venice Art Factory, presso SPARC* Spazio Arte Contemporanea, presenta la personale Yields of Fray di Leo Frontini. La pratica dell’artista americano fonde l’esplorazione del subconscio e della profondità emotiva con una solida conoscenza anatomica e una raffinata tecnica pittorica. Le sue opere, spesso accompagnate da poesie, invitano a un coinvolgimento sia sensoriale che intellettuale, riflettendo diverse influenze storico-artistiche.

Poco distante, la 193 Gallery inaugura la collettiva Soul Frequencies, con opere di Adler Guerrier, Christa David, Hyacinthe Ouattara, Joana Choumali, Mehdi-Georges Lahlou, Modou Dieng Yacine, Roxane Mbanga, Shourouk Rhaiem e Thandiwe Muriu. Ispirata alla visione curatoriale di Koyo Kouoh per la Biennale di Venezia del 2026, Soul Frequencies rende omaggio al jazz e alla musica nera come forze collettive vitali, dove suono, spiritualità e memoria tessono connessioni tra le persone.
Inaugura inoltre, Venice, 1447, la mostra di Hassan Hajjaj. Con umorismo, generosità e spirito ludico, la personale riunisce una selezione delle opere più iconiche dell’artista. Elementi tradizionali marocchini sono fusi con influenze streetwear contemporanee costruendo un linguaggio visivo al contempo celebrativo e sovversivo vicino alla cultura popolare e alle pratiche artigianali, oltre le rappresentazioni stereotipate.

A due passi dal Rio del Duca, la galleria A plus A Gallery presenta la collettiva Counterforms organizzata da Neue Alte Brücke e Matt Williams. Attraverso opere di Hannah Black, Yvo Cho, Anna Clegg, Racheal Crowther, Ufuoma Essi, Nat Faulkner, Amelia Gill, Jason Hirata, Anna Howard, Vincenzo Ottino e Nina Porter, la mostra esplora il significato e il suo strutturale rapporto con l’assenza. Le immagini appaiono spostate o incomplete, gli oggetti registrano tracce d’uso, rimozione e redazione, e il suono opera sia come presenza che come residuo attraverso stratificazioni temporali e materiali. I sistemi di acquisizione, elaborazione e visualizzazione plasmano le opere e il loro modo di essere percepite, dove intervalli e discontinuità diventano elementi organizzativi chiave.
Attraversiamo il Ponte dell’Accademia per raggiungere a due passi da Campo San Barnaba, la fondazione Nicoletta Fiorucci per l’apertura al pubblico della personale Lydia Ourahmane: 5 Works a cura di Polly Staple. Con installazioni, sculture, opere video e sonore, esplorando paesaggi di dislocazione e comunità, il lavoro di Lydia Ourahmane esamina come il movimento di oggetti e persone sia profondamente influenzato da restrizioni statali e barriere invisibili. La mostra segue la sua residenza presso la Fondazione a Venezia, dove ha vissuto e lavorato dal gennaio 2026. Ourahmane ha lavorato alle opere con artigiani e tecnici veneziani, anche collaborando con organizzazioni della città e dell’area circostante e fornendo un’alternativa concreta all’immagine popolare di Venezia come città turistica in declino.
Continuiamo in zona Campo San Polo con le prossime tappe: la galleria Beatrice Burati Anderson e la galleria Tommaso Calabro.

Ha inaugurato ieri sera e apre oggi al pubblico, presso entrambi gli spazi di Beatrice Burati Anderson, il nuovo progetto espositivo di di Giovanni Ozzola, ALBEDO – You See Me in the Twilight, a cura di Giorgio Galotti e Shen Qilan in collaborazione con Galleria Continua. Il corpo della mostra si concentra su una nuova produzione video, realizzata con il supporto di Fondazione In Between Art Film, e un gruppo di opere fotografiche inedite che entrano in dialogo con la struttura architettonica degli antichi magazzini. ALBEDO è un progetto concepito come un organismo che sfrutta l’architettura dei due spazi espositivi che si fronteggiano da un lato all’altro del Rio de la Madoneta. I due ambienti sono uniti visivamente e connessi tramite un attraversamento in barca che trasforma il canale in una soglia attiva tra le due sezioni del corpo espositivo.

A due passi, la galleria Tommaso Calabro inaugura la collettiva See You, Venice, presentata in contemporanea nelle sedi di Milano e Venezia. La mostra – l’ultima che Calabro presenta rispetto alla sua esperienza di gallerista – affronta il tema del ritratto, uno dei generi più longevi e complessi della storia dell’arte. Concepita come un momento conclusivo nel percorso della galleria, questa mostra in due capitoli raccoglie anni di ricerca, incontri ed esperienze condivise. Sono al tempo stesso una riflessione e un invito — a tornare, a osservare da vicino e a trascorrere ancora del tempo insieme.
Eccoci arrivati in Cannaregio, zona Campo Santa Fosca, presso la nostra ultima tappa con lo spazio di AMA Venezia e la collettiva AURA. L’esposizione mette in relazione opere e presenze, dove l’arte si manifesta come intensità, percezione ed esperienza condivisa. Attingendo interamente dalla Collezione AMA, la mostra si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra materialità e immaterialità, tra visibile e invisibile. Invitando il visitatore a rallentare e osservare con attenzione, trasformando lo sguardo in un’esperienza fisica, emotiva e mentale.

Per un’ultima tappa fuori itinerario, vi segnaliamo l’apertura presso Spazio Punch della collettiva Darkness Visible: The Long Shadow of Dictatorship. La mostra è realizzata dal Museo de Arte Moderno de Buenos Aires presso e con Spazio Punch in occasione del 50° anniversario del colpo di stato che diede inizio all’ultima dittatura militare argentina. Con 19 artisti e collettivi appartenenti a diverse generazioni e opere che spaziano dagli anni Settanta a oggi, la mostra rivendica lo spazio museale come piattaforma civica, afferma il ruolo degli artisti nella società e pone l’arte come veicolo per la comprensione della storia, la tutela della memoria e dei diritti umani.
Prima di lasciarci, rilanciamo con un imperdibile appuntamento in mattinata: dal 6 all’8 maggio UC studio e bruno tornano con tre giorni di Morning Rituals: slow breakfast and collective rituals. In occasione della 61ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, UC studio e bruno si uniscono per creare un momento non produttivo in cui organizzare in maniera personale il proprio tempo, attraverso un programma di presentazioni di libri, cataloghi, libri d’artista, performance dalle 9 alle 11:30 di mattina.
Ad accompagnare i Morning Rituals la colazione a cura di Lili Friedrich del collettivo TOCIA! Cucina e comunità: Un caffè e una brioche, riscrittura di un rituale mattutino con specialty coffee di Fax Factory. TOCIA! è una piattaforma sperimentale, che attraverso la pratica della cucina e della ritualità conviviale, indaga il rapporto tra cibo, comunità e paesaggio.
Il programma di Morning Rituals inizia mercoledì, 6 maggio, alle 9:45 con la presentazione del progetto Ho chiamato solo per dirti che ti amo, che riunisce immagini realizzate da Riccardo Banfi nell’arco di un decennio tra Italia, Europa e Stati Uniti. Oltre all’autore e fotografo, alla presentazione parteciperà anche Giovanna Manzotti, curatrice, ricercatrice e collaboratrice del volume. Alle 10:45 vi segnaliamo inoltre la Listening session con Olaf Nicolai di Every day at noon…(since 1999), pubblicato da Public Possession 0075 e On Air, commissionato e prodotto da steirischer herbst ’25.
Tutti i giorni, alle 9:30 in punto, l’immancabile The Newspaper reading di Matteo Bergamini.
Itinerario #2, 5 maggio 2026
Querini Stampalia Foundation
Campo Santa Maria Formosa,
Castello 5252
querinistampalia.org
+ 39 041 2711411
@fondazionequerinistampalia
The Dreamer
Group show curated by Cristiana Collu
05.05 → 30.04.2027
Bad Habits
Nigel Cooke solo show curated by Evelyn C. Hankin
05.05 → 22.11.2026
Cosmotechnics: Ding Yi as a Planetary Code
Ding Yi solo show curated by Alfredo Cramerotti and Auronda Scalera
09.05 → 22.11.2026
The Invisible Chord. Hans Hartung and Music
Hans Hartung solo show curated by Thomas Schlesser
05.05 → 13.09.2026
Bella la vita a Venezia
Gabriel Bella solo show
→ 12.12.2026
Victoria Miro Venice
Calle Drio la Chiesa, San Marco, 1994
victoria-miro.com
+39 041 523 3799
@victoriamirogallery
Egg
Flora Yukhnovich solo show
05.05 → 04.07.2026
Wangechi Mutu
Solo show
18.07 → 05.09.2026
Venice Art Factory
Campo Santo Stefano, San Marco, 2828/A
veniceartfactory.org
+39 3286583871
+39 3497799385
@veniceartfactory
At SPARC* Spazio Arte Contemporanea
Yields of Fray
Leo Frontini solo show
05.05 → 05.09.2026
193 Gallery
Salizada San Samuele, San Marco 3336-3337
193gallery.com
+39 3445722077
@193gallery
Soul Frequencies
Group show
05.05 → 31.10.2026
Venice, 1447
Hassan Hajjaj solo show
05.05 → 25.06.2026
A plus A Gallery
Calle Malipiero
San Marco, 3073
aplusa.it
+39 0412770466
@aplusagallery
Counterforms
Group show organised by Neue Alte Brücke and Matt Williams
05.05 → 26.07.2026
Nicoletta Fiorucci Foundation
Dorsoduro, 2829
nf.foundation
@nicolettafioruccifoundation
Lydia Ourahmane: 5 Works
Solo show
05.05 → 22.11.2026
Beatrice Burati Anderson
Gallery – Calle de la Madonna, 1976
(Campo San Polo)
Art Space – Corte Petriana, 1448
beatriceburatianderson.com
+39 3488436148
@bbagallerist
At both Gallery and Art Space
ALBEDO – You See Me in theTwilight
Giovanni Ozzola solo show curated by Giorgio Galotti and Shen Qilan in collaboration with Galleria Continua
05.05 → 22.11.2026
Tommaso Calabro
Palazzo Donà Brusa
Campo San Polo, 2177
tommasocalabro.com
+39 0412433440
See You
Group show
05.05 → 18.07.2026
AMA Venezia
Fondamenta de Ca’ Vendramin, Cannaregio 2395
ama.art
@amavenezia
AURA
Group show
05.05 → 22.11.2026
Spazio Punch
Fondamenta San Biagio, Giudecca 800/O
spaziopunch.com
@spaziopunch
Darkness Visible: The Long Shadow of Dictatorship
Group show
05.05 → 22.11.2026
bruno
Calle Lunga S. Barnaba, Dorsoduro 2729
b-r-u-n-o.it
+39 0415230379
@books.bruno
Morning Rituals
Slow breakfast and collective rituals curated by UC Studio in collaboration with bruno
06.05 → 08.05.2026
H 09:00 → 11:30
Un caffè e una brioche, a rewriting of a morning ritual curated by Lili Friedrich of the collective TOCIA!
Cucina e comunità
06.05 → 08.05.2026
H 09:00 → 11:00
The Newspaper reading by Matteo Bergamini
06.05 → 08.05.2026
H 09:30
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