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Milano Art Week 2026, la guida agli opening di oggi in città, tra gallerie e istituzioni
Arte contemporanea
In occasione dell’edizione 2026 della Milano Art Week, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. Per dare un’occhiata a tutti gli itinerari, si può cliccare qui, mentre sul nostro nuovo numero cartaceo, il 132, che presenteremo in occasione di miart, potrete trovare la mappa completa.
Tra le novità della decima edizione c’è Ghost Track, il progetto nato dalla collaborazione tra i Musei Civici del Comune di Milano e MAC – Milano Art Community. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di interventi di artisti contemporanei che dialogano con le collezioni permanenti dei Musei Civici non dedicate all’arte moderna e contemporanea: veri e propri contrappunti visivi accanto al patrimonio storico, inseriti nelle vetrine o nei percorsi espositivi senza alterare la fruizione consueta, introducendo nuovi livelli di lettura.
In occasione della giornata di apertura di Mega Art Fair, terza edizione della fiera dedicata all’arte contemporanea e alla sperimentazione culturale, oggi vi proponiamo un percorso ricco di inaugurazioni partendo dal quartiere Loreto fino a City Life. Si parte con le gallerie eastcontemporary e Galleria Raffaella Cortese. Ci spostiamo tra Porta Nuova e Chinatown con Zazà Ramen. Continuiamo nei paraggi, con le gallerie Antonia Jannone Disegni di Architettura, Fondazione Officine Saffi, Cadogan Gallery, Kaufmann Repetto e Montrasio Arte. Concludiamo oltre Parco Sempione, in zona City Life con il parco di di ArtLine Milano – Parco d’Arte Contemporanea e la galleria Dellupi Arte.
Milano Art Week 2026: gli opening e gli appuntamenti di oggi
Inaugura oggi, presso Spazio Profumo fabbrica Esperis, la terza edizione di Mega Art Fair, fiera dedicata all’arte contemporanea e alla sperimentazione culturale. Con lo SPAZIO PROFUMO, un’ex fabbrica costruita negli anni Cinquanta, Mega si sviluppa attraverso diverse sale espositive e grandi saloni, affiancati da aree semi-aperte dedicate a progetti site-specific e interventi curatoriali diffusi. Il programma prevede talk, editoria indipendente, workshop, performance, musica e cinema, trasformando la fiera in una piattaforma dinamica di confronto e scoperta.
Presso la Main Section gli espositori presentano le opere all’interno di una mostra collettiva a cura di Marta Orsola Sironi, oppure in spazi individuali o condivisi, sviluppati in dialogo con la direzione artistica. L’intero impianto è concepito come un ambiente unitario capace di attivare relazioni tra pratiche diverse. Con una selezione di opere filmiche e time-based presentate da gallerie e istituzioni in uno spazio dedicato, il Video Programme arricchisce il palinsesto della fiera milanese. Tra i nuclei nevralgici della fiera, City of Glass – ispirata all’omonimo romanzo di Paul Auster – interpreta la città come organismo vivo e sistema stratificato di relazioni, identità e narrazioni. Un’ulteriore sezione, sviluppata in collaborazione con Harlesden High Street, presenta una selezione di gallerie e progetti curatoriali internazionali accomunate da approcci sperimentali e orientati alla ricerca.
Si parte a due passi dalle fermate metropolitane Loreto e Lima, con le prime due tappe della giornata, per non perdere le inaugurazioni presso la galleria eastcontemporary e la Galleria Raffaella Cortese.

Presso lo spazio di eastcontemporary da oggi in mostra la seconda personale dell’artista ceca Eliška Konečná. Lavorando per lo più con bassorilievi tessili, l’artista indaga il corpo come luogo di impronta ed esposizione: ricettivo e vulnerabile, ma al tempo stesso capace di plasmare l’ambiente circostante. Nei suoi ultimi lavori ricorrono atti e prossimità, tracciando momenti in cui tenerezza e controllo diventano inseparabili.
Poco distante la Galleria Raffaella Cortese presenta Bearing di Gabrielle Goliath. La mostra riunisce un inedito corpus di opere su carta e tela che esplora i molteplici significati del termine bearing (portare, sostenere), ponendo al centro corpi neri, brown, femme e queer.

Continuiamo oltre Porta Nuova, a due passi da Porta Garibaldi con le prossime tappe: lo spazio Zazà Ramen, la galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura.
Nei dintorni di Porta Nuova, il sake bar & restaurant Zazà Ramen inaugura Hues of Delicacy, installazione site-specific dell’artista italo-albanese Anila Rubiku. Il progetto nasce come sviluppo della serie The Inner Door, in cui l’artista esplora il confine tra spazio privato e spazio pubblico ispirandosi alle porte interne dei palazzi residenziali milanesi. Con le perle di vetro, cucite sulle tele, per Zazà Ramen, Rubiku amplia la ricerca sulle soglie e sulle architetture domestiche intrecciando il legame con il Canada, paese in cui vive e lavora. Dal confronto con le comunità indigene canadesi ha appreso l’uso delle perline di vetro, tradizione legata a una lunga storia di colonizzazione e commercio.

Poco distante, la galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura inaugura oggi la personale Small Ritual Landscapes di Aldo Cibic. Con undici paesaggi in ceramica, una sorta di frammenti di architetture, realizzati con la tecnica delle lastre, la mostra segna un nuovo capitolo per l’artista: una riflessione sulla sua poetica che prevede come mezzo espressivo il know-how della ceramica di Jingdezhen. Degli undici lavori in mostra, dieci saranno in edizione limitata di 10 pezzi, mentre l’undicesimo avrà tiratura illimitata. Inoltre saranno esposti 14 disegni originali che rappresentano le sculture in mostra.

Ci spostiamo nel cuore della Chinatown meneghina per raggiungere la Fondazione Officine Saffi, dove, in occasione della Milano Art Week 2026, viene presentato al pubblico il completamento dell’intervento permanente site specific realizzato da Francesco Simeti negli spazi della fondazione. Concepita sin dalle sue prime fasi come un’opera aperta e in divenire, Questa stanza non ha più pareti nasce dall’idea di riunire, all’interno di un’unica superficie, frammenti di decorazioni ceramiche provenienti da epoche e culture differenti. Le immagini, trasferite su lastre ceramiche grazie a una moderna tecnologia, costruiscono una composizione in cui riferimenti distanti nel tempo e nello spazio entrano in relazione, generando un tessuto visivo stratificato che modifica la percezione dell’ambiente e ne espande simbolicamente i confini.

Spostandoci sulla parallela via Bramante, raggiungiamo la sede milanese della Cadogan Gallery di Londra, per l’inaugurazione di Act I: Penombra la quarta personale in galleria di Richard Zinon. In mostra le opere di Richard attiveranno una meditazione sul potenziale, sulla soglia tra emersione e articolazione. Uno spazio in cui la forma non è ancora pienamente definita, dove il colore esiste in profondità piuttosto che in superficie. Indecisi tra contenimento e rilascio alcuni dipinti mantengono la tensione di un segno prima che si compia, mentre altri si caricano del segno stesso.

A due passi, da non perdere l’inaugurazione presso la galleria Kaufmann Repetto di Towards, la prima personale italiana di Kim Bohie. Tra le più stimate paesaggiste coreane, le sue composizioni dai colori vivaci sintetizzano influenze variegate, fondendo tradizioni orientali e occidentali. Al centro dei luminosi dipinti di Kim si trovano le forme esuberanti del mondo naturale, intrise di qualità visive e spirituali. Inaugurazione tripla oggi da Kaufmann Repetto: Un cuore semplice di Pierpaolo Campanini e The Walker di Simone Fattal.

Il titolo dell’ottava mostra personale di Campanini in galleria è tratto dall’omonimo racconto di Gustave Flaubert del 1877: introduce un mondo in cui la devozione si posa su cose modeste e, attraverso la ripetizione e la solitudine, le trasforma in immagini di inattesa intensità. Campanini si muove all’interno di questo registro emotivo, soffermandosi su quel momento in cui l’affetto prende forma, e la forma comincia a separarsi dal reale, acquistando una presenza autonoma, quasi un residuo sacro. Le opere di Campanini nascono da un processo stratificato, che oscilla tra costruzione fisica ed elaborazione digitale.
The Walker è invece l’opera di Simone Fattal installata nel cortile di accesso allo spazio di via di Porta Tenaglia.
Nella stessa via, a pochissimi metri di distanza la sede milanese di Montrasio Arte che presenta, appena inaugurate, due mostre: Il racconto interrotto, personale di Salvatore Fancello e La forma non contiene, personale di Giacinto Cerrone..
La prima, a cura di Alberto Salvadori, mostra un gruppo di terracotte e di ceramiche policrome declinate nel più tipico bestiario fancelliano. La forma non contiene presenta una selezione di sculture rosse, bianche e nere realizzate a partire dagli anni novanta del Novecento. Il titolo, appropriato, scelto da Lorenzo Madaro, curatore della mostra, è un’espressione usata dall’artista stesso.

Al di là di Parco Sempione e dell’Arco della Pace, eccoci arrivati in zona City Life per le nostre ultime due tappe: lo spazio ArtLine Milano – Parco d’Arte Contemporanea e la galleria Dellupi Arte.
Inaugura oggi il completamento dello spazio di ArtLine Milano – Parco d’Arte Contemporanea, progetto di arte pubblica promosso dal Comune di Milano. Il parco d’arte contemporanea, come un museo a cielo aperto, riunisce 20 opere site specific di artisti internazionali e under 40. Per l’occasione sarà presentata l’ultima installazione Octospider di Jeremy Deller.

Concludiamo, poco distante dalla Fontana delle Quattro stagioni, con la galleria Dellupi Arte e la collettiva Informale 360, un’esplorazione dell’arte informale, caratterizzata da una pittura astratta e spontanea, lontana da schemi prestabiliti. Gli artisti in mostra, ciascuno con un proprio percorso creativo, hanno in comune la sperimentazione di colore e forma come espressione personale delle tensioni psicologiche ed emozionali dell’essere umano. Il progetto ruota intorno a opere storiche di Hans Hartung e Georges Mathieu, pionieri dell’astrazione e sperimentatori di inedite tecniche fortemente gestuali. Completano la mostra opere di altri protagonisti dell’arte informale del dopoguerra, come gli italiani Carla Accardi ed Emilio Vedova, ed artisti internazionali tra cui Hisao Domoto, Toshimitsu Imai, Paul Jenkins e Maurice Wyckaert, Katrin Fridriks, Yanyan Huang e Shozo Shimamoto.

Per un appuntamento serale vi ricordiamo, oggi, alle ore 20, nell’ambito di MEGA Art Fair, la performance Prossima Distanza (Nearest Distance) di Giuditta Vettese in dialogo con Maddalena Iodice a cura di Anna Vittoria Magagna.
ITINERARIO #3
MEGA Art Fair
Scalo Porta Genova
Via Valenza, 2
megaartfair.com
@megaartfair
MEGA Art Fair 2026
15.04 → 25.04.2026
eastcontemporary
Via Giuseppe Pecchio, 3
east-contemporary.org
@eastcontemporary
Eliška Konečná
Solo show
15.04 →
Galleria Raffaella Cortese
Via Alessandro Stradella, 7-1-4
raffaellacortese.com
+39 02 2043555
@galleriaraffaellacortese
Bearing
Gabrielle Goliath
15.04 → 03.09.2026
Zazà Ramen
Via Solferino, 48
zazaramen.it
+39 0236799000
@zazaramen
Hues of Delicacy
Anila Rubiku
site specific installation
14.04 → 18.10.2026
Antonia Jannone Disegni di Architettura
Corso Garibaldi, 125
antoniajannone.it
+39 02 29002930
+39 349 0853795
@antoniajannone
Small Ritual Landscapes
Aldo Cibic solo show
15.04 → 26.04.2026
Cadogan Gallery
Via Bramante, 5
cadogangallery.com
+39 0235956363
@cadogangallery
Act I: Penombra
Richard Zinon solo show
15.04 → 16.06.2026
Kaufmann Repetto
Via di Porta Tenaglia, 7
kaufmannrepetto.com
+39 0272094331
@kaufmannrepetto
Towards
Kim Bohie solo show
15.04 → 21.05.2026
Un cuore semplice
Pierpaolo Campanini solo show
15.04 → 21.05.2026
The Walker
Simone Fattal courtyard project
15.04 → 21.05.2026
Montrasio Arte
Via di Porta Tenaglia, 1
montrasioarte.it
@montrasioarte__
Giacinto Cerone. La forma non contiene
Solo show
14.04 > 26.06.2026
Salvatore Fancello. Il racconto interrotto
Solo show
14.04 > 26.06.2026
Ludovico Mosconi. Il gioco dell’Imperatore
Solo show
10.05 > 26.06.2026
ArtLine Milano – Parco d’Arte Contemporanea
Viale Duilio, 9
artlinemilano.com
@artlinemilano
Octospider
Jeremy Deller installation
13.04 → ongoing
Open Air Collection
Group show
15.04 → 18.04.2026
Dellupi Arte
Piazza Amendola, 3
dellupiarte.com
+39 024695211
@dellupiarte
Informale 360
Group show
→ 24.04.2026














