09 aprile 2021

Grandi gallerie in espasione: Pace Gallery presenta la nuova super sede a Seoul

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Pace Gallery non si ferma e, dopo la sede di Londra e gli spazi pop up in California, amplia la sua presenza a Seoul con una nuova galleria di circa 800 metri quadrati

Pace Gallery Seoul
Esterno di Le Beige Building, Seoul, Corea del Sud. Foto di Sangtae Kim

Pace Gallery continua il suo processo di espansione e ha appena annunciato l’inaugurazione di una nuova e più grande sede a Seoul, che andrà a sostituire quella aperta già nel 2017. Si tratta di uno spazio di 790 metri quadrati nel cuore di Hannam-dong, distretto alla moda della capitale sudcoreana, affacciato sul fiume Han, luogo di residenza di diverse celebrità e personalità anche internazionali. Nello specifico, la nuova sede di Pace Gallery si troverà nel Le Beige Building, avveniristico edificio progettato da Mass Studies che si trova accanto al flagship store di Comme des Garcon e vicino alla stazione della metropolitana Hanganjin.

Le strade delle grandi gallerie

Insomma, la pandemia non ha certo fermato lo sviluppo delle grandi gallerie internazionali che, negli ultimi mesi, hanno tentato diverse strade, alcune anche piuttosto singolari, principalmente esplorando la dimensione virtuale. Per esempio, c’è chi ha ospitato sul proprio sito web una fiera d’arte, come nel caso di Hauser & Wirth e June Art Fair. Oppure chi, come Gagosian, ha aperto un nuovo canale digitale per ospitare visite virtuali, discussioni, performance e collaborazioni. Chi non ha rinunciato alla dimensione “concreta” è Tafeta, galleria londinese specializzata in arte africana moderna e contemporanea, che ha lanciato “Six for Six”, una nuova filosofia di vendita, più che un progetto, che prevede una convivenza di sei giorni con l’opera desiderata, per capire se acquistarla o meno. Sempre sulla dimensione intima ha insistito Perrotin, che ha aperto una nuova sede parigina che però non è una sede, piuttosto uno spazio privato, per la fruizione esclusiva dei collezionisti.

Negli ultimi anni, poi, Pace Gallery ha veramente fatto deflagrare la geografia dell’arte contemporanea, oltre che le sue gerarchie, in una competizione serrata con le altre blue chip del settore, a colpi non solo di sedi ma anche di idee. Nell’ottobre 2020, per esempio, Pace ha aperto una nuova sede stagionale a Palm Beach: uno spazio pop-up, affittato per il breve periodo di sei mesi, poi si chiude e si va oltre, come in una sorta di Airbnb delle gallerie. Sempre nel 2020, a novembre, Pace Gallery confermò i suoi grandi progetti per Londra, che nonostante i timori da Brexit rimane saldamente come capitale europea dell’arte contemporanea, presentando la nuova mega sede di Hanover Street, nel cuore di Mayfair. Per non parlare poi della portaerei di Manhattan, un vero quartiere generale con la facciata rivestita di lastroni di lava dell’Etna e terrazzamenti.

La portaerei di Pace Gallery arriva a Seoul, con i maestri dell’arte statunitense

«Stiamo crescendo, ma mi piace pensare di star crescendo con molta attenzione e premura», ha detto Marc Glimcher, presidente e CEO di Pace. «Iniziamo in piccolo in una città e vediamo se ha successo. Riguarda prima le persone, non lo spazio. Siamo davvero interessati ad andare in una città in cui possiamo dare qualcosa, oltre che ricevere un impatto interessante su di noi», ha continuato Glimcher. La nuova sede di Seoul, che sarà diretta da Youngjoo Lee e diventerà il terzo spazio più ampio nella ormai lunga lista di sedi di Pace Gallery – da Hong Kong a Ginevra, passando per la California e la Florida – aprirà il 27 maggio 2021 con una mostra personale di Sam Gilliam.

Insignito del Leone d’oro per il padiglione della Corea alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2014, Mass Studies si occuperà anche della ristrutturazione del nuovo spazio, che incorporerà una serie di elementi tipici del design coreano, come i paraventi di juta come divisori per creare delle stanze discrete all’interno dello spazio e dettagli in legno.

«Negli ultimi cinque anni Pace ha coltivato un rapporto ineguagliabile con la comunità locale di Seoul e i nostri sforzi si sono dimostrati fruttuosi, soprattutto nell’affermare Hannam-dong come centro creativo e commerciale. Durante questo periodo, sono anche orgoglioso di dire che Pace ha introdotto una serie di nuovi artisti nella regione con le loro prime mostre personali a Seoul, non solo nella galleria ma anche nella vasta scena istituzionale coreana, tra cui la Biennale di Gwangju, il Museo d’arte di Seoul, il Daegu Art Museum e l’Amore Pacific Museum of Art», ha dichiarato Youngjoo Lee.

La mostra inaugurale sarà dedicata a Sam Gilliam, considerato uno dei grandi innovatori della pittura americana del Dopoguerra. Iniziò a farsi conoscere nell’ambiente artistico di Washington a metà degli anni ’60, con opere che hanno portato avanti i concetti pittorici e visivi dei movimenti del Color Field e dell’Espressionismo Astratto. La mostra includerà anche una serie di nuovi dipinti, oltre a pezzi rappresentativi della lunga ricerca di Gilliam. Dopo la sua presentazione a Seoul, la mostra sarà esposta anche nella sede di Pace a Hong Kong, nel luglio 2021, mentre la seconda mostra della sede coreana sarà dedicata a uno degli scultori americani più influenti, esponente del Minimalismo, Joel Shapiro.

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