19 gennaio 2022

ALAS al via: l’INPS attiva l’indennità per i lavoratori dello spettacolo

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Introdotta lo scorso anno nell’ambito del Decreto Legge Sostegni Bis, l'ALAS, l'indennità di disoccupazione per i lavoratori dello spettacolo, è stata attivata dall'INPS

Teatro dell'Opera di Roma, Circo Massimo

Un significativo passo in avanti per la tutela del lavoro e per il welfare nel settore culturale: è stata pubblicata infatti la circolare con cui l’INPS ha reso operativa l’indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi dello spettacolo, denominata ALAS, già introdotta nel maggio del 2021 nell’ambito del Decreto Legge Sostegni Bis (di tutte le altre misure a sostengo del settore scrivevamo già qui). Sul sito dell’Istituto previdenziale sarà possibile svolgere la procedura per avanzare la richiesta.

Realizzata su spinta del Ministero della Cultura e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la nuova tutela è destinata ai lavoratori autonomi del settore spettacolo, specificamente identificati, per la disoccupazione involontaria prevista per gli eventi di cessazione involontaria a decorrere dal 1° gennaio 2022, introdotta dal Decreto Sostegni-Bis (articolo 66 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106).

«Grazie all’impegno dell’Inps e del Ministero del Lavoro entra finalmente in vigore l’Alas, la nuova indennità di assicurazione per la disoccupazione involontaria dei lavoratori autonomi dello spettacolo che è stata definita dal ministero della Cultura dopo un attento lavoro di ascolto e confronto con i sindacati e le associazioni di categoria. Questa nuova misura è attesa da anni e colma un vuoto per molte categorie dell’arte e dello spettacolo che sono state fortemente colpite dagli effetti della pandemia», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Erogata per un massimo di sei mensilità, l’indennità di disoccupazione ammonta al 75% del reddito medio mensile, calcolato rapportando il reddito imponibile ai fini previdenziali relativo all’anno in cui si è concluso l’ultimo rapporto di lavoro autonomo e all’anno precedente, per il numero di mesi di contribuzione, o frazioni di essi, presenti nel medesimo periodo di osservazione. La domanda può essere richiesta on line sul sito dell’Istituto INPS.it con accesso già attivo per gli utenti. Qui la circolare con tutte le informazioni per la procedura.

«È stato raggiunto e implementato un ulteriore tassello per la tutela di categorie di lavoratori fino ad oggi non coperte da ammortizzatori sociali in cui determinante è stata la forte collaborazione tra le istituzioni e le amministrazioni. Già da oggi è possibile presentare domanda per la tutela Alas sul nostro portale, dando un nuovo servizio a un settore di alto valore per la cultura e l’economia del nostro Paese», ha spiegato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. «L’Istituto continua così a creare strumenti innovativi per permettere un agile e rapido accesso alle prestazioni e per realizzare un nuovo welfare improntato a un vero universalismo».

Una misura simile verrà introdotta anche per i lavoratori delle arti visive? Se ne sta discutendo ormai da diverso tempo in vari Paesi e qualcosa si muove. In Irlanda, per esempio, il governo ha stanziato 25 milioni di euro da distribuire, nella forma di reddito di base, tra 2mila operatori e luoghi dell’arte e della cultura in tre anni.

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