23 novembre 2022

Alessandro Giuli Presidente del MAXXI: arriva l’ufficialità

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Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha nominato Alessandro Giuli alla presidenza della Fondazione MAXXI. Entrerà in carica a partire dal 12 dicembre 2022

Dopo la fuga di voci degli scorsi giorni e l’intervista ammiccante a Otto e mezzo di ieri, arriva nella prima serata di oggi la conferma ufficiale: il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha nominato Alessandro Giuli alla Presidenza della Fondazione MAXXI. Il ministro, si legge nella nota diffusa agli organi di stampa, ha voluto ringraziare la presidente uscente Giovanna Melandri, il cui mandato è scaduto il primo novembre scorso, per il lavoro svolto. La nomina del nuovo presidente Giuli decorrerà dal 12 dicembre 2022.

Intanto domani, 24 novembre, si terrà al MAXXI una conferenza incentrata sui dieci anni di attività, dal 2012 al 2022, del museo che però aprì ufficialmente il 28 maggio 2010, “Per ringraziare quanti hanno contribuito a questo bellissimo viaggio”, spiegano gli organizzatori. Per Giuli però non ci sarà tempo di guardarsi alle spalle, anzi, non è improbabile un cambio di orientamento anche drastico. Per il prossimo futuro, la sfida da raccogliere è quella del Progetto Grande MAXXI che, con un investimento di più di 37 milioni di euro tra pubblico e privato, porterà all’apertura di nuovi spazi e alla creazione di un museo sostenibile.

Chi è Alessandro Giuli, nuovo presidente del MAXXI

Nato a Roma, il 27 settembre 1975, Alessandro Giuli è laureato in Lettere e Filosofia. Amante dei sigari e del buon vino, è sposato con Valeria Falcioni, collega che lavora a Sky, nella redazione del TG24. La sorella Antonella è invece la storica addetta stampa del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, cognato della Presidente Giorgia Meloni. Secondo quanto riportato recentemente da Dagospia, Alessandro Giuli sarebbe stato tra i papabili per diventare portavoce della Presidente a Palazzo Chigi.

Legato al Foglio di Giuliano Ferrara, di cui nel 2008 è diventato prima vice e poi co-direttore, ha collaborato con Il tempo e con Linkiesta ed è autore di numerose pubblicazioni, come “Il passo delle oche. L’identità irrisolta dei postfascisti”, per Einaudi, e il curioso “E venne la Magna Madre: i riti, il culto e l’azione di Cibele Romana”, incentrato sulle tradizioni arcaiche dell’antica Roma. Il successo presso grande pubblico arriva però grazie alla sua posizione di opinionista, nel 2019, in Povera Patria, poi rinominato Patriae, programma condotto da Annalisa Bruchi su Rai 2. Collaboratore di RadioRai per la trasmissione culturale L’Argonauta, è uno strenuo sostenitore – tra le varie altre cose – anche del sovranismo, le cui ragioni ha difeso in libro tanto eloquente nel titolo quanto difficile da reperire, “Sovranismo per esordienti. Individui e potere tra identità e integrazione”, pubblicato nel 2018.

Insomma, tanto per orientamento politico quanto per formazione nel settore dell’editoria e del giornalismo, Alessandro Giuli sembra un profilo confacente a Gennaro Sangiuliano, giornalista anch’egli.

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