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Premio Casciaro, aperto il bando 2026: la pittura torna protagonista nel Salento
Bandi e concorsi
di redazione
È un lungo decennio quello del Premio di Pittura Giuseppe Casciaro. Ideato nel 2015 dagli storici dell’arte Carmelo Cipriani e Sergio Ortese, quest’ultimo prematuramente scomparso nel 2019, il Premio ha sede a Ortelle, affascinante borgo del basso Salento, paese natio dell’illustre paesaggista. La prima edizione si è svolta nel 2016 ma la decima, a causa dell’interruzione biennale del 2020-21, imposta dalla pandemia da Covid 19, si terrà il prossimo anno.
Intanto è online il bando della nona edizione. Un impegno che si rinnova nella promozione della pittura, mai archiviata, mai morta. Nel ritmo mutevole del presente, la pittura continua a imporsi come un organismo vitale, attraversato da impulsi contrastanti, da visioni che si stratificano e si dissolvono, da linguaggi che sfuggono a ogni tentativo di definizione univoca. È un territorio in perenne trasformazione, dove la materia pittorica si carica di significati nuovi e inattesi, riflettendo la complessità del nostro tempo.

Alla luce di questa consapevolezza il Premio Casciaro si è sviluppato nel tempo come un appuntamento stabile dell’estate culturale pugliese. Anno dopo anno, ha visto alternarsi artisti di diversa provenienza e sensibilità, contribuendo a delineare una mappa articolata della pittura contemporanea. Nelle otto edizioni passate, ha accolto e valorizzato ricerche eterogenee, premiando artisti capaci di interrogare e interpretare il linguaggio pittorico con approcci sempre diversi. Dalla figurazione alle pratiche più sperimentali, l’iniziativa ha mantenuto una linea curatoriale aperta e inclusiva, attenta alle trasformazioni del medium e alle contaminazioni con altri linguaggi.
Nell’identità del Premio resta centrale il legame con la figura di Giuseppe Casciaro, di cui la manifestazione recupera e interpreta l’instancabile spirito di ricerca. Nato a Ortelle nel 1861 e scomparso a Napoli nel 1941, Casciaro è stato uno dei più significativi interpreti del paesaggio tra Otto e Novecento. Le sue opere, caratterizzate da una luce diffusa e da una resa atmosferica quasi impalpabile, restituiscono scenari in cui natura e presenza umana convivono in equilibrio. Dal litorale campano alle coste salentine, passando per le aree interne dell’Irpinia, la sua produzione testimonia una sensibilità capace di tradurre la realtà in visione poetica. Sodale di tutti i maggiori artisti della sua epoca, è stato docente e raffinato collezionista.

Ispirato dal suo sperimentalismo, il Premio privilegia le espressioni più innovative della pittura, senza imporre vincoli tecnici o formali. Nel corso degli anni, accanto all’olio e all’acquerello, hanno trovato spazio pratiche come il collage, il ricamo, l’uso di materiali non convenzionali e dispositivi luminosi, a conferma di una concezione estesa del medium pittorico.
Organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco di Vignacastrisi-Ortelle in collaborazione con l’Associazione Culturale De la dà mar. Centro Studi sulle Arti Pugliesi di Lecce, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Ortelle, e i patrocini istituzionali della Provincia di Lecce e della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, il Premio Casciaro ha contribuisce da un decennio alla valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra arte contemporanea e contesto locale. Tra gli obiettivi dichiarati vi è la creazione di un museo civico dedicato a Giuseppe Casciaro, capace di custodirne l’eredità e di proiettarla al futuro.
La prima edizione è stata vinta da Gianfranco Basso (Lecce, 1978). Dopo di lui si sono susseguiti: Giuseppe Ciracì (Brindisi, 1975), Evita Andùjar (Siviglia-Spagna, 1974), Massimo Saverio Ruiu (San Severo, 1961), Francesco Cuna (Galatina, 1978), Gianluca Marinelli (Taranto, 1983), Federica Gonnelli (Firenze, 1981). Lo scorso anno, nel corso dell’ottava edizione, il Premio ha inaugurato un duplice riconoscimento: il premio alla carriera, assegnato a Marco Neri (Forlì, 1968), e il premio all’opera, attribuito a Michele Giangrande (Bari, 1979).

Duplice articolazione che connota anche l’attuale edizione. Il riconoscimento alla carriera sarà assegnato da una giuria di esperti a un artista di rilevanza nazionale o internazionale; il premio all’opera è invece destinato a un autore o autrice la cui produzione più recente rivela un’indagine formale, linguistica o processuale di particolare interesse. Non vi sono vincoli di tecnica, supporto o dimensioni, né vincoli di età o tema: ciò che si ricerca è una tensione autentica, un’interrogazione sincera dell’immagine e della materia.
C’è tempo fino al 20 giugno 2026 per concorrere al premio all’opera. Per candidarsi è sufficiente inviare la foto di un’opera emblematica della propria ricerca. La partecipazione è gratuita. Una giuria di esperti selezionerà i finalisti.
Al vincitore sarà data la possibilità di allestire un’ampia personale, corredata di curatela, comunicazione e relativo catalogo, a Galatina, nel cuore del Salento, presso Gigi Rigliaco Gallery. Le opere finaliste saranno rese note sui canali social del Premio, mentre la proclamazione del vincitore avverrà nel corso di un evento pubblico organizzato a settembre.

Per tutte le informazioni si può cliccare qui.
















