15 aprile 2021

‘Reset’: l’open call di Sistema Festival Fotografia. Intervista agli organizzatori

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"RESET. Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea" è un'open call aperta a fotografi, ricercatori e curatori per raccontare la rigenerazione umana e urbana. Ce ne parla Denis Curti, Direttore artistico di SI FEST 30, a nome di tutto Sistema Festival Fotografia

Fotografia Europea 2019, ph Giulia Gibertini

Sistema Festival Fotografia è la rete nata nel 2017 dalla volontà dei cinque tra i più importanti festival di fotografia italiani – Fotografia Europea di Reggio Emilia, Cortona On The Move, SI FEST di Savignano sul Rubicone (FC), Festival della Fotografia Etica di Lodi e Photolux Festival di Lucca – «come piattaforma di scambio e luogo d’incontro, di confronto e di progettazione per individuare percorsi comuni di produzione e promozione della fotografia».

Sistema Festival Fotografia lancia ora l’open call RESET“, un progetto che vuole raccontare la società contemporanea attraverso lavori fotografici, saggi, testi critici di fotografi, ricercatori e curatori, italiani o residenti in Italia, che declinino «in maniera creativa e originale il tema del progetto, ovvero la rigenerazione umana e urbana».

L’iniziativa è «il primo capitolo di un complesso piano di analisi dell’Italia per rileggere, attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea, il territorio e la società del nostro Paese», ha spiegato l’organizzazione, ed è un progetto realizzato nell’ambito del bando “Strategia Fotografia 2020”, promosso della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura (MiC).

Fotografia Etica

L’open call

«I progetti, – ha spiegato l’organizzatore – che dovranno pervenire in modalità digitale, entro il 9 giugno 2021, sulla piattaforma dedicata, che potete raggiungere cliccando qui, saranno giudicati da una commissione scientifica composta da Denis Curti, Direttore artistico SI FEST, Alberto Prina, Direttore Festival della Fotografia Etica, Matteo Balduzzi, curatore MUFOCO, Francesca Fabiani, curatrice Fotografia Contemporanea ICCD (MiC Roma), Aaron Schuman, fotografo, scrittore e curatore indipendente, ed Elisa Medde, managing editor del Foam Magazine.
Ai vincitori – 3 per la call for picture e 1 per la call for paper – sarà riconosciuto un premio di 3mila euro.
Saranno inoltre prodotti una mostra e un catalogo e i vincitori avranno la possibilità di accedere a una serie di attività di formazione e promozione nel corso dell’anno». 

Le parole di Denis Curti, Direttore artistico SI FEST 30, per Sistema Festival Fotografia

“Reset” è un progetto di Sistema Festival Fotografia. Potete raccontarci che cosa è Sistema Festival Fotografia? 

«La motivazione principale che ha voluto che 5 importanti festival di fotografia italiani si riunissero è stata quella di fare rete e di tentare di costruire un agire condiviso e progettuale, capace di valorizzare le singole peculiarità e acquisire più forza nel promuovere la fotografia, su scala nazionale e, in futuro, internazionale».

Da quali esigenze è nato?  

«L’unione di SI FEST, Fotografia Europea, Photolux, Fotografia Etica e Cortona On The Move ha dunque, a partire dal 2017, come esigenza quella di mettere in condivisione saperi, pratiche, strategie di comunicazione, ma anche problematiche comuni a cui trovare, insieme, soluzioni efficienti e innovative.
Dopo un periodo iniziale di confronti, incontri, valutazioni reciproche e sviluppo di sinergie, Sistema Festival Fotografia ha avviato le azioni che sono il cuore dell’intenzione con cui è nato: la progettazione coordinata di attività itineranti e di contenuti inediti, per percorsi che coinvolgano, anche in maniera diversificata, sia fotografi che studiosi e curatori, così come appassionati e chi fruisce di cultura».

Come opera?

«Obiettivo del Sistema è la crescita comune dei suoi membri, un’offerta strutturata su ampia scala per i fotografi e il supporto al progresso della cultura fotografica nazionale.
Il suo modo di operare vede un gruppo coeso e attento alle esigenze di fotografi e curatori impegnato a progettare e strutturare attività come open call, mostre, incontri, momenti di formazione e pubblicazioni per favorire anche la produzione e circuitazione delle opere, con un particolare attenzione alla fruizione critica e consapevole delle immagini, soprattutto nelle scuole».

© Reset
Veniamo a “RESET”: il primo capitolo di un’ampia analisi dell’Italia contemporanea. L’open call è aperta non solo a lavori fotografici, ma anche a saggi di curatori e critici. Da dove nasce questa apertura?

«È stata la consapevolezza che la fotografia è sempre il frutto di un pensiero prima ancora che di un’azione a spingerci a voler trattare un tema come la rigenerazione umana e urbana anche con testi critici e curatoriali.
Intendiamo infatti la fotografia come una dimensione del pensiero, esprimibile con la scrittura prima ancora che con i risultati dello sviluppo fotografico delle immagini.
Per dirla con le parole di Duane Michals «quando guardi le mie fotografie, stai guardando i miei pensieri» e allora noi vorremmo dare ampio spazio a quegli stessi pensieri, in forma scritta. Lo stesso Michals è la prova di quanto scrittura e fotografia siano in qualche modo complementari.
Infine, la call for papers vuole soprattutto aprire opportunità e valorizzare coloro che nel mondo della fotografia non sono fotografi ma contribuiscono enormemente al progresso del pensiero che riguarda la fotografia: critici, curatori, docenti, storici della fotografia e tutti coloro che, anche in maniera interdisciplinare, hanno una visione privilegiata dei processi in atto».

SI FEST, ph Margherita Cenni
Il focus di questa prima edizione è sulla rigenerazione umana e urbana. Perché avete scelto di partire da questa prospettiva?

«Osservando questo particolare momento storico, reso ancor più complesso e incerto dalla pandemia, ci siamo accorti di avere un senso comune di interrogazione sui cambiamenti che la società italiana contemporanea sta vivendo: nuove forme di aggregazione delle comunità, mutamenti incisivi indotti dalle nuove tecnologie, concetti di mobilità evoluta sono solo alcune delle istanze che in Italia stanno ridefinendo il concetto stesso di territorio e di relazione tra cittadini. Come le città, i territori e le persone stanno cambiando, tramite quali fenomeni, seguendo che modelli e verso che tipo di esistenze, vorremmo fosse la fotografia a indagarlo e portarlo alla luce, con progetti di fotografi italiani o nati in Italia in grado di cogliere le sfaccettature delle circostanze attuali».

Photolux Festival © Joshua Kercher Jara

Il programma, da maggio a ottobre

All’open call si affianca una serie di attività in programma in ciascuno dei cinque festival, ecco il programma: 

Il 22 e 23 maggio 2021, a Reggio Emilia, «nel corso delle giornate inaugurali di Fotografia Europea, si terrà un convegno che rifletterà sul tema proposto, attraverso il dialogo tra fotografi e curatori, urbanisti e architetti che si sono occupati dell’argomento della rigenerazione umana e urbana».
«Davide Zanichelli, Direttore Fondazione Palazzo Magnani/Fotografia Europea, afferma che durante Fotografia Europea, un convegno approfondirà i diversi aspetti del tema di Reset, inserendo l’indagine fotografica all’interno di una più ampia riflessione multidisciplinare. Si parlerà di “rigenerazione urbana e umana” attraverso il confronto tra urbanisti, architetti e fotografi, aprendo uno sguardo sul futuro, seguendo le tracce del tema di Fotografia Europea 2021 dedicata ai sognatori».

Il 15 luglio 2021, Cortona On The Move accoglierà un momento di alta formazione con professionisti internazionali della fotografia, al quale i quattro vincitori della call avranno accesso gratuito, così da creare possibilità di incontro per promuovere la fotografia italiana e creare opportunità di lavoro».

Nei suoi tre weekend di apertura (10-12, 18-19, 25-26 settembre), il SI FEST di Savignano sul Rubicone ospiterà la mostra con le opere dei progetti selezionati. «Per l’occasione, durante le giornate inaugurali (10, 11, 12 settembre), sarà presentato il catalogo, edito da Postcart, che raccoglierà i lavori fotografici e il saggio premiato».

In ottobre al Festival della Fotografia Etica di Lodi saranno illustrati i principi dell’Educational program e in particolare il kit digitale composto da un ciclo di lezioni da sviluppare in chiave interdisciplinare, al fine di essere utilizzato dagli insegnanti del territorio nazionale con la mediazione del personale didattico dei festival.
Il kit permetterà inoltre di rafforzare l’offerta formativa dei festival coinvolgendo gli studenti con metodologie e approcci innovativi».

Durante Photolux Festival di Lucca, a ottobre, una tavola rotonda, alla quale «parteciperanno i 5 direttori artistici dei Festival, insieme ai membri della giuria e ai referenti delle istituzioni e manifestazioni internazionali coinvolte, analizzerà il percorso fatto e i risultati raggiunti, gettando le basi per il lavoro dell’anno successivo». 

Il logo di “Reset” © Reset

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