20 agosto 2022

Terna: prorogato il termine delle iscrizioni al “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia contemporanea”

di

Fino al 16 settembre è possibile candidarsi al "Premio Driving Energy 2022 - Fotografia contemporanea" sulla piattaforma premiodrivingenergy.terna.it. Il concorso, promosso dal gestore della rete elettrica nazionale, sta registrando una grande partecipazione da parte di giovani fotografi e professionisti del settore. Ne abbiamo parlato con il curatore, Marco Delogu

Conferenza stampa di presentazione del Premio Driving Energy 2022 - Fotografia Contemporanea. Courtesy Terna

Fino al 16 settembre è possibile iscriversi gratuitamente al “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, il concorso lanciato da Terna al fine di promuovere lo sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore.

Il rilevante e qualificato numero di iscrizioni al Premio ha indotto il gestore della rete elettrica nazionale a prorogarne il termine, inizialmente previsto al 31 agosto, per permettere la più ampia partecipazione possibile di fotografi, dilettanti e professionisti, registrandosi sulla piattaforma premiodrivingenergy.terna.it. 

Il tema della prima edizione del concorso, che si sta ampiamente accreditando nel panorama fotografico italiano, è “Cameras on Driving Energy”: gli autori delle opere sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica.

Il concorso, curato da Marco Delogu, recentemente nominato Presidente di Palaexpo, è dedicato a tutti i fotografi, divisi in due categorie: Giovani (fino ai 30 anni) e Senior (dai 31 anni). Sul sito ufficiale del Premio, unico canale attraverso il quale è possibile iscriversi e partecipare, è disponibile il regolamento completo con le modalità di partecipazione: ogni candidato può iscrivere un solo lavoro fotografico inedito e di nuova realizzazione, composto da una o più fotografie, di qualsiasi genere e orientamento stilistico, in bianco e nero o a colori.

Il Premio, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, vanta una Giuria autorevole, composta da Salvatore Settis, storico dell’arte e accademico, Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano, Elisa Medde, editor, curatrice e scrittrice di fotografia, Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario, Premio Strega 2021, Jasmine Trinca, attrice e regista, e Massimiliano Paolucci, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna. 

Tra i lavori fotografici finalisti, selezionati dai componenti della giuria, supportati, oltre che dal curatore, anche dal Comitato di Presidenza del Premio, composto da Valentina Bosetti e Stefano Donnarumma, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Terna, saranno scelti i 5 vincitori del concorso: Senior, che si aggiudicherà un premio di 15.000 euro, Giovane, al quale verrà consegnato un premio di 5.000 euro, e tre Menzioni Speciali, a ciascuna delle quali verrà riconosciuto un premio di 2.000 euro. 

I lavori fotografici finalisti e i vincitori verranno esposti a novembre in una mostra allestita da Terna a Roma, al Palazzo delle Esposizioni. Le opere saranno inoltre pubblicate nella terza edizione del volume fotografico “Driving Energy”, declinato come catalogo ufficiale del Premio.

 

Marco Delogu

Ne abbiamo parlato con Marco Delogu, curatore di “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia contemporanea”, fotografo, editore, curatore, Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo.

Il tema di questa prima edizione è “Cameras on Driving Energy”. Da dove deriva la scelta di questo tema?

«L’energia è da sempre parte del lavoro fotografico. È innanzitutto la motivazione che spinge il fotografo a immaginare una foto e ad aspettare il momento giusto per realizzarla; è poi la forza visiva ed espressiva che scaturisce dai soggetti fotografati, siano essi paesaggi o persone; è una forma di energia nuova che scaturisce solo dal dialogo tra fotografo e soggetto, e che rappresenta l’essenza stessa della fotografia. Questo risultato, tuttavia, non è scontato, ma quando si ottiene, l’energia creata dall’immagine sembra uscire dai suoi quattro lati e toccarci in un modo particolare, arrivando a una sorta di estasi, più o meno lunga e partecipata.
Il Premio “Driving Energy 2022” nasce dall’esperienza dei due volumi fotografici realizzati da Terna con un gruppo di fotografi nel 2020 e nel 2021. Nel primo volume sono state riprese le infrastrutture elettriche che Terna ha in tutta Italia; nel secondo sono stati realizzati ritratti di persone Terna al lavoro, riprese in situazioni differenti, da quelle più complesse a quelle più tecnologiche, in esterno, nei laboratori o nei centri di controllo».

Come si inserisce il Premio Driving Energy 2022 all’interno del panorama fotografico italiano? Quali elementi di novità porta in questo settore?

«La grandissima novità è quella di chiamare i fotografi a svelare sé stessi. Nessun sensazionalismo o nessuna retorica del concettuale estremo, semplicemente chiamiamo i fotografi a mettersi “a nudo” (si sarebbe detto anni fa) per darci, in immagini, ciò che loro intendono come energia. Logicamente non chiediamo rappresentazioni “fotogiornalistiche” di Terna, già realizzate con successo nei volumi fotografici del 2020 e 2021. Chiediamo loro di esprimersi su un tema dato, cioè il concetto di Driving Energy che riassume la mission di Terna, portando la loro interpretazione. La mostra conclusiva del Premio sarà un “censimento” sullo stato della fotografia italiana: questo è un aspetto interessantissimo, anche perché non ci saranno divisioni di genere (mi riferisco a documentazione o lavori molto più personali), e un censimento, in Italia, manca ormai da troppo tempo».

Quali saranno i criteri di selezione delle opere?

«Originalità, rispetto del tema da parte del fotografo, la sua “necessità interiore” di realizzare proprio quell’immagine con cui parteciperà al Premio, la qualità estetica profonda e la materia (spesso non troppo considerata da molti fotografi). L’equilibrio tra tutti questi aspetti è fondamentale nella selezione delle opere, specie per una Giuria come quella del Premio, molto qualificata in diversi linguaggi e non meramente specializzata nella tecnica fotografica. La mostra conclusiva del Premio sarà una “polifonia” complessa, non facilissima da realizzare ma con un potenziale molto alto. Per l’allestimento ho molte idee e sto studiando e ristudiando molte mostre fotografiche. Al momento la più interessante, come riferimento, è la mostra “Shape of light”, allestita alla Tate Modern nel 2018».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui