Oui, Je suis Cartier!
Festa Grande alla Fondation Cartier per l'Arte Contemporanea per i suoi 30 anni di vita. Anniversario che l'istituzione parigina celebra intanto con la rassegna "Memorie vive". E poi con altre iniziative che animeranno ancora una volta il magnifico edificio di 1200 metri quadrati in vetro ed acciaio creato da Jean Nouvel. Ne ripercorriamo la storia che l’hanno fatta grande
Disegno mon amour
Ci mancava la Biennale del Disegno? Si, ci mancava. Così Rimini non ha perso l’occasione di mettere in scena una novità che traccia la sua linea di ricerca tra le carte (e non solo) di ieri e di oggi. Guardando al presente e alla sua complessità, dove il disegno trova nuovo spazio, dopo anni di sordina pensato come mero esercizio per arrivare al “capolavoro”. Ecco i motivi, poetici e politici, di questa rassegna
Il giallo (e le sorprese) della Biennale di Bucarest
Apre dopodomani. Ma col fiato sospeso, o quasi. Perché la sesta edizione della biennale della capitale romena è stata preceduta da improvvisi abbandoni (di curatori), nuove nomine e altri abbandoni (sempre di curatori). Fino a che è rimasta nelle mani di quello che forse è il curatore più giovane di qualunque biennale: Gergö Horváth, 20 anni. Che ha messo in piedi una kermesse centrata sull’angoscia. Intesa come strategia politica
La scultura? | È viva e lotta insieme a noi
Dopo essersi occupata di teatro, pittura e performance, la Fondazione Nomas di Roma fa il punto sulla scultura. Che non è “lingua morta”, come diceva Arturo Martini, ma mondo ricco e articolato. Lo hanno dimostrato la prima e la seconda mostra che Nomas ha già realizzato e che vi raccontiamo. In attesa della terza e ultima tappa
Modena fa clic
Con la Fondazione dedicata alla Fotografia, il capoluogo emiliano si conferma centro virtuoso della camera oscura e dintorni. Ma in realtà è tutta l’Emilia ad avere una spiccata passione per questo linguaggio artistico. Chissà come mai, proprio qui, sono nati alcuni dei migliori fotografi italiani: Ghirri, Vaccari, Barbieri, Fontana. Ma ora in mostra è un tedesco, Axel Hütte, chiamato a Modena per raccontarne il paesaggio. Naturale e umano
Quando la pittura studia | la materia. | E...
Antimateria e sistemi neuronali, i dubbi della scienza e gli strumenti dell’arte. In quel tentativo millenario, ma sempre attuale, di aprire uno spiraglio sulla conoscenza. Ecco come un complesso monumentale diventa punto d’osservazione privilegiato per le galassie. Grazie alla visione di un artista
Lost in landscape
«Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà». Italo Calvino ci accoglie al Mart in un viaggio infinito alla ricerca del paesaggio. Il paesaggio che non c’è. E quello che gli artisti tentano di indagare, di criticare o di ricostruire. Con il risultato di realizzare, insieme ai curatori che li hanno scelti, una mostra bella, intelligente. Diversa
Un pomeriggio a casa | di Ettore Spalletti
L’idea di intervistare l’artista del silenzio, oggi al centro di un’attenzione anche un po’ rumorosa, con le tre mostre al Maxxi, la Gam di Torino e il Madre di Napoli, si rivela impossibile. Non è tanto che Spalletti abbia già detto tutto con le tre mostre e il catalogo, quanto che cerca un incontro, anche con chi non conosce (e questo è il caso). Il miracolo si avvera. Ecco il racconto di una visita davvero inusuale. E invidiabile
Il paesaggio dei desideri. In un clic
Alla Fondazione La Raia il fotografo Francesco Jodice e il critico e storico della fotografia Francesco Zanot hanno dibattuto sul ruolo del paesaggio nell'istantanea. Partendo dall'uomo. Perché chi abita il paesaggio non è un accessorio, ma una pedina importante. E poi la fotografia, l’Italia di oggi, la Biennale di Gioni che a Jodice non è piaciuta per niente. Un incontro, insomma, parecchio acceso. Exibart c’era e ve lo racconta










