Imran Qureshi e il site specific planetario
La mostra dedicata a Imran Qureshi al MACRO, passata quasi in sordina perché subissata dalle lettere e dagli “scandali”, testimonia il lavoro di un bravissimo artista in grado di parlare del proprio presente con lirismo visionario e straordinaria efficacia. Ma rivela anche che, nonostante tutto, le cose in via Nizza funzionavano. E che almeno fino alla fine dell’anno andranno avanti. Dopo, chissà
La marcia delle scarpe rosse
Domenica scorsa Reggio Calabria è stata sorpresa dall’ultima tappa del lavoro dell’artista messicana Elina Chauvet. Che ha un tema maledettamente attuale: il femminicidio. Lei l’ha raccontato simbolicamente attraverso 33 scarpe rosse. Che si sono messe in marcia dal Messico fino all’Italia, passando per l’Argentina e la Norvegia. A raccontarlo per Exibart è Serena Carbone che ha seguito da vicino questo progetto di densa e scomoda Arte Pubblica
A Torino l’Air force One vola bassa
La nuova “annuale” della città piemontese, “One Torino”, è stata presentata in occasione dell'opening di Artissima. Cinque spazi importantissimi della città nelle mani di un manipolo di curatori, tutti stranieri, che propongono cinque “incontri” con cinquanta artisti, conosciuti o meno. Ci si aspettava una bomba e invece “One Torino” appare una manifestazione senza grandi picchi. Con gli occhi rivolti all’indietro, alla Triennale lontana anni luce
Gemme americane di un inedito Impressionismo
Dopo la trasferta americana della Venere Capitolina e il prossimo esordio Oltreoceano del Galata Morente dei Musei Capitolini, Roma ospita l'unica tappa europea della mostra che per la prima volta espone fuori dalla National Gallery of Art di Washington 68 capolavori Impressionisti e Post – Impressionisti. Frutto di un intenso scambio culturale capace di valorizzare l'immagine e il patrimonio artistico della nostra Capitale
Imago Ars
La mostra in corso al MAMbo s’inserisce in quell’ambiguo confine della percezione. Lungo il solco tracciato da quella frangia di pensatori (da Aby Warburg ad Arthur Danto) che sostenevano che, nonostante gli stilemi razionali adottati, all’interno dell’arte continuasse ad agire un quid indefinibile. E prova a sciogliere l’interrogativo sul potere immaginifico e sulla simbologia di questa bella scienza occulta che alcuni chiamano magia. E altri arte
Rompete le righe: Allora & Calzadilla invadono l’ex quartier generale austriaco
Terzo millennio, prossimi a un apocalittico punto zero, tra catastrofi ecologiche, squilibri geopolitici, guerre ingiustificabili, olocausti inutili, esaurimento di acqua e di cibo. Questo lo scenario di un mondo sempre più popolato, descritto dalla coppia di artisti cubano-americana. Ma la musica, quella nata all’alba dei tempi e quella di oggi, salverà il mondo
La morte che non fa paura
Da un’idea di un gruppo di artisti, da quattro anni in Salento si realizza un’iniziativa in cui alcuni “vivi”, che di volta in volta si aggiungono al nucleo originario, riflettono sulla morte. Senza censure e timori, ma istituendo una vera e propria ritualità. Che ormai, da una Puglia sempre più aperta alle sollecitazioni contemporanee, è arrivata fino Oltreoceano
Duchamp, Re-made in Italy
Così s’intitola la mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Concentrata sul periodo (1964 e 1965) che il padre dell’Arte Concettuale trascorse in Italia. Il tempo giusto per chiarirsi l’antipatia verso il Futurismo, dopo che aveva già liquidato il Cubismo. Ma Duchamp era uno che si annoiava in fretta delle cose. Volubile, insofferente? No, semplicemente uno che guardava avanti. E che ha insegnato molto a chi è venuto dopo. Come racconta questa mostra
Questa nostra vita instabile
Dei suoi spazi non facili ha fatto la cornice critica di un’indagine espressa attraverso delle mostre. Questa volta il focus proposto dalla Strozzina di Firenze è sui “Territori instabili” svelati attraverso i “confini e l’identità nell’arte contemporanea”. A dargli corpo sono dodici artisti. Che ci parlano delle condizioni della vita attuale. Delle ferite fisiche a quelle psicologiche, della fatica di esserne cittadini










