02 agosto 2022

L’undicesima edizione di Lucca Biennale Cartasia – Lubica

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La città toscana ospita la XI edizione di Lucca Biennale Cartasia (Lubica) con un ricco programma di mostre, performance, laboratori, incontri e molto altro ancora. Fino al 25 settembre

© Biennale Cartasia - Lubica, 2022

Giunta all’XI edizione la Biennale CartasiaLubica, mostra internazionale di Paper art, architettura e design in carta, anima l’estate culturale di Lucca con un ricco programma di mostre, performance, iniziative ed eventi che evidenziano l’arte quale motore di ricerca, di crescita e di trasformazione sociale. Patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Ministero della Transizione Ecologica e promossa non solo dalla Regione Toscana, dalla Provincia e dal Comune di Lucca, ma anche da 9 Muse impresa sociale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’evento si sviluppa tra le piazze e le vie del centro storico oltre che nelle prestigiose sedi di Palazzo Ducale, di Villa Bottini e della Cannoniera della casa del boia.

© Biennale Cartasia – Lubica, 2022

Così Cartasia, il più grande evento al mondo di arte e architettura in carta che vanta il primato europeo, assume le caratteristiche di un museo diffuso che non solo rivitalizza il patrimonio storico – artistico della città, ma anche, utilizzando le parole di Federica Moretti, direttrice della Biennale, «fa scoprire come la carta sia un materiale eclettico che stimola i creativi ad esprimersi con modalità di grande interesse e suggestione». Il tema scelto per questa edizione è “La pagina bianca” che invita il visitatore ad immaginare un mondo migliore attraverso l’arte di carta che comunica lo stupore della bellezza e, secondo Emiliano Galigani, direttore artistico della Biennale «…nel vuoto di una pagina bianca si possono immaginare miliardi di creazioni, e questa edizione vuole essere uno stimolo – insieme agli artisti che compongono la selezione – nei confronti del pubblico a osservare il futuro con le sue possibilità, partendo da un presente da reimmaginare». Così diversi linguaggi artistici dialogano tra di loro in un variegato mosaico che si compone di varie sezioni e che costruiscono un complesso reticolo di rapporti che si articolano nello spazio pubblico. Passeggiando nelle vie del centro di Lucca la mostra diffusa Outdoor racconta vibrazioni e dinamismi di una materia, la carta, che – grazie all’intuizione di artisti italiani come Daniele Cornacchia ed internazionali come Eu Tazé (Perù), Kazuya Katagiri (Giappone), Papier Atelier (Turchia), Sebastian Blomqvist (Svezia), Sofia Chamera (Usa), Oliver Bertrand (Francia) – diventa scultura ed installazione in un’esplosione di vitalità e simbologie complesse. La sezione Indoor, allestita nei bellissimi spazi di Palazzo Ducale e di Villa Bottini, è stata curata da Giacomo Pecchia che ha saputo unire il mondo dell’alta moda e del design grazie a creazioni eleganti e raffinate, spesso eccentriche e bizzarre come gli abiti scultura in carta di Caterina Crepax, gli accessori di Anna Maria Scocozza e di Anna Elisa Chiuppani o i mobili di Alicia Olaya. Non mancano azioni di arte performativa nello spazio della Cannoniera della casa del boia che diventa palcoscenico e strumento per stimolare, denunciare, criticare e raccontare i complessi problemi attuali della nostra società.

© Biennale Cartasia – Lubica, 2022

La sostenibilità ambientale è un valore su cui si fonda Lucca Biennale Cartasia ed è il fil rouge che unisce tutte le mostre, le installazioni e gli eventi dell’iniziativa in un percorso esplorativo visionario e poetico. Come in ogni edizione di Cartasia, anche quest’anno una nazione è stata ospitata ad esporre i migliori artisti che si sono distinti nella realizzazione di opere d’arte in carta. Così, dopo Cina e Giappone, è la volta della Germania che – grazie alla collaborazione della galleria berlinese Walden Kunstausstellungen – stupisce con grammatiche espressive ricche di innovazioni tecniche come quelle di Joanna Buchowska che “dipinge” con la carta, quelle di Oksana Bergen che, attraverso strisce di carta pietra crea strutture pelose che simboleggiano i vari impulsi interni ed esterni che influenzano la percezione e le dinamiche o quelle di Stefanie Herr, una visual artist che genera forme attraverso contorni scavati in fogli di carta degli oggetti scelti. Lubica ha anche sviluppato una sezione dedicata a progetti di architettura e design innovativi che documentano la versalità della carta e a settembre, terminata la manifestazione, si terrà una giornata dedicata all’Architettura in Carta, rivolta agli ordini degli architetti, designer, studenti e docenti delle facoltà di architettura e professionisti del settore, per presentare le ricerche e confrontarsi sull’uso di questo materiale. Ad arricchire la Biennale il circuito Lubica off che diffonde le opere in carta tra i negozi del centro, creando il Distretto della paper art. 

 

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