09 gennaio 2002

Fino al 12.I.2002 Museum Expressions Parigi, Palazzo dei Congressi

 
L’appuntamento europeo più importante nel settore del regalo culturale, con la presenza di oltre duecento espositori da tutto il mondo, fra cui molti italiani. Da domani nella Ville Lumière...

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Giunta ormai alla settima edizione ritorna la Fiera dell’oggettistica museale, appuntamento imprescindibile dal 1996 per i professionisti dell’arte.
Museum Expressions raccoglie nella sua tre giorni parigina più di 200 espositori internazionali, che possiamo dividere sinteticamente in quattro gruppi, che vanno dai musei che hanno realizzato e commercializzano proprie linee di oggetti (normalmente riproducenti le opere delle proprie collezioni), ai produttori (dall’artigiano alle più o meno grandi industrie), anch’essi realizzatori di oggettistica ispirata in tutto o in parte a opere d’arte, ma che più spesso propongono ideazioni che vanno oltre una diligente ricopiatura di opere custodite nei musei, trovando ispirazione anche in siti o monumenti o epoche storiche; poi i distributori che desiderano diffondere la commercializzazione dei prodotti artistici del loro campionario, ed infine i fornitori di servizi, presenti in maniera sempre più importante nel settore artistico (specie per quanto riguarda le applicazioni informatiche e multimediali).
Il più importante appuntamento europeo per chi opera nel settore è dunque una vetrina professionale che però tende ad andare oltre, indirizzandosi non solo ai professionisti del settore ma anche a chi volesse rendersi conto di che cosa si può inventare, realizzare e commercializzare in questo campo.
Parallelamente al Salone si svolgono tre giornate di seminari, dedicati a temi quali le modalità di sviluppo della qualità dell’accoglienza o la diversificazione dell’offerta ai differenti “pubblici”: di particolare interesse l’annunciato incontro sulla creazione e distribuzione di prodotti derivati su licenza (venerdi 11 gennaio alle 12.00)
Quest’anno il Salone focalizza la sua attenzione sui prodotti derivati dal mondo della moda e del costume, degli accessori e del tessile in generale.
Numerosi come l’anno scorso, gli stands delle istituzioni museali europee più attive nel settore (ad esempio la British Museum Company, la Fundaciò Joan Mirò e il Van Gogh Museum). Fra gli italiani da segnalare ancora una volta la presenza di Illy Caffè, sponsor tecnico già dallo scorso anno, di Made in Museum e delle Regioni Lazio, Piemonte e Umbria.
L’anno scorso i visitatori sono stati circa 5000, di cui due quinti non provenienti dalla Francia: fra i visitatori stranieri gli italiani sono stati quelli più numerosi, oltre il 20%.

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Museum Expressions.
Dal 10 al 12 gennaio 2002.
Palazzo dei Congressi, Porte Maillot, Parigi. Ingresso: 13 euro solo per l’ingresso al Salone; anche le conferenze sono a pagamento (310 euro per i tre giorni).
Métro linea 1, direzione Pont de Neuilly, fermata Porte Maillot. RER linee A e C, Stazione Neuilly – Porte Maillot – Palais des Congrès.
Bus: linee 43, 73, 82, 244 e PC (Petite Ceinture).
Altre informazioni (in francese o inglese) al sito ufficiale www.museum-expressions.tm.fr


[exibart]

3 Commenti

  1. Ci sei andato perchè eri lì per caso?! Sono curiosa…e ti è piaciuto?!? Che cosa ti è rimasto come “bagaglio” culturale, se non sono troppo curiosa?!

  2. Negli scorsi anni (Museum Expressions è alla settima edizione come ho scritto) devo dire che le edizioni non sono state tutte allo stesso livello, ma è comunque un appuntamento sempre più importante.
    Ovviamente l’edizione di quest’anno non l’ho ancora vista in quanto la Fiera comincia domani: da domani sarò a Parigi e prometto ai lettori di Exibart un attento reportage a commento della visita.

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