14 gennaio 2020

I paesaggi con l’iPhone di David Hockney, in un nuovo libro Taschen

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Taschen ha pubblicato un nuovo libro che raccoglie 120 paesaggi disegnati dal grande David Hockney con il suo iPhone, comodamente dal letto

il libro di david hockney per taschen

Qualcuno dice che questa epoca sia la migliore mai attraversata dall’umanità e potrebbe non avere tutti i torti. Di certo è una delle epoche più confortevoli e, in fondo, stando comodi si pensa meglio. Per esempio, David Hockney ha scoperto che grazie alla meravigliosa potenza di calcolo dell’iPhone avrebbe potuto iniziare a dipingere stando ancora nel – presumibilmente morbido – letto della sua casa, immersa nel panorama dello Yorkshire, per raccogliere in tutta tranquillità quelle impressioni e suggestioni tipiche di certe atmosfere mattutine. Altro che levatacce e reumatismi alla Monet, la nuova frontiera dell’en plain air è lo schermo aptico. E infatti, quando nel 2010 Hockney è passato all’iPad, le possibilità espressive si sono ampliate a dismisura, al punto da raccogliere 120 panorami visti dalla finestra e farne un libro, ora pubblicato da Taschen.

My window è una lunga sequenza di soggettive da diverse camere verso l’esterno, scorci tagliati verso angoli di cielo azzurrissimo che scivola su cumoli di nuvole di varie forme e densità cromatiche, fiori che divampano di vita e poi si ripiegano su se stessi, scie luminose che si infrangono sulle pareti di case in lontananza. È l’impressione del passaggio del tempo, senza eccessive ansie, in una sorta di epicureismo 2.0. Appunto, comodamente.

‹‹My Window descrive i fiori e l’alba a Bridlington, nello Yorkshire orientale. Ho iniziato con l’iPhone nel 2009, c’era un grande vantaggio in questo supporto perché è retroilluminato e ho potuto disegnare al buio. Non ho mai dovuto alzarmi dal letto. Tutto ciò di cui avevo bisogno era sull’iPhone››, scrive Hockney nell’introduzione al libro di Taschen. L’artista, a 82 anni e dopo aver raggiunto l’apice della carriera e aver infranto tutti i record d’asta, come quando nel 2018 il suo Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) fu battuto per 90,3 milioni di dollari da Christie’s a New York, non smette di sperimentare nuovi mezzi. E di farci sognare con le sue opere e la sua visione del mondo.

il libro di david hockney per taschen

Le potenzialità dell’iPhone, peraltro, sembrano ormai acclarate. Nel 2018, infatti, Charlotte Prodger vinse il Turner Prize grazie a due film interamente ripresi con l’iPhone.  Secondo Alex Farquharson, direttore della Tate Britain e presidente della giuria che assegna il Turner Prize, il suo lavoro evocava la tradizione dell’arte del paesaggio, con notevole peso psicologico, finendo per essere inaspettatamente comunicativo, proprio grazie a un sapiente utilizzo di un mezzo così prosaico, come la camera di uno smartphone.

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