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Non sono semplicemente gioielli quelli che Christie’s offrirà all’asta a Parigi. Sono frammenti di una biografia pubblica e privata, tracce materiali di una delle figure più emblematiche del cinema italiano e internazionale del Novecento. Tra il 19 e il 26 giugno, la major mette all’asta una selezione di gioielli appartenuti a Claudia Cardinale nell’ambito della vendita online Joaillerie Paris: oggetti che hanno scandito l’esistenza dell’attrice tra red carpet, set cinematografici e relazioni consolidate con alcune delle principali maison del Novecento – e che ora la raccontano ancora una volta, in asta, attraverso una serie di oggetti speciali.
Il nucleo più consistente è firmato Bvlgari, maison con cui Cardinale ebbe un rapporto continuativo e che contribuisce a delineare una precisa idea di eleganza legata alla stagione della Dolce Vita e alla costruzione dell’immaginario della Roma cinematografica del dopoguerra. Tra i lotti principali figura un orologio Serpenti degli anni Sessanta in smalto e zaffiri con quadrante Vacheron Constantin Genève, stimato tra 150mila e 250mila euro. Accanto, tre anelli che restituiscono la cifra stilistica della maison romana: un rubino cabochon da trenta carati, un modello Trombino con smeraldo e uno con zaffiro stellato. A completare il nucleo Bvlgari, una spilla in oro a forma di volpe e altri pezzi che riflettono una predilezione per il colore e per forme fortemente riconoscibili.

A pochi giorni dall’omaggio che il Festival di Cannes ha dedicato a Claudia Cardinale e a sessantacinque anni dalla sua prima apparizione sulla Croisette, la raccolta all’asta include anche opere di Buccellati, maison milanese nota per le lavorazioni orafe ispirate alla tradizione rinascimentale. In asta diverse spille floreali, una parure e un gioiello a forma di farfalla, elementi che rimandano a un linguaggio più legato alla manifattura e alla decorazione rispetto alla spettacolarità delle grandi pietre. E il percorso si estende fino a Place Vendôme con un portacipria in oro firmato Van Cleef & Arpels e alcuni orologi Cartier, tracce di un rapporto più ampio con la gioielleria internazionale e con il sistema del lusso europeo del secondo Novecento.
Nota importante, una parte del ricavato dell’asta sarà destinata alla Fondazione Claudia Cardinale, creata insieme alla figlia Claudia Squitieri per sostenere progetti dedicati alla produzione audiovisiva contemporanea e al lavoro delle artiste.












