02 maggio 2026

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

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I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top lot del catalogo, in attesa dell'esito del martello

Antonio Donghi, Trattoria, 1930. Courtesy: Pandolfini

L’Arte Moderna e Contemporanea è in mostra (in preview dall’8 al 12 maggio) e in vendita (il 13 maggio) da Pandolfini, nella sede milanese di via Manzoni. Gli esperti della casa d’aste rivelano, in anteprima, i top lot della selezione. Si parte da Amoreux avec fleurs et nature morte di Marc Chagall, del 1950: iconico e immediatamente riconoscibile, perché concentra in un unico lavoro tutti i temi fondamentali della poetica onirica dell’artista: l’amore, la memoria, la rinascita. E il colore si fa assoluto protagonista, quasi incontenibile, con una leggerezza tipica della produzione di Chagall degli anni ’50. Nota speciale sulla provenienza: l’opera è appartenuta alla collezione di Arkady Leokum, lo scrittore americano nato in Russia (è l’autore della serie enciclopedica Tell Me Why, che risponde alle domande dei bambini) che fu vicino di casa dell’artista a Vence. La stima è di € 150.000-250.000.

MARC CHAGALL (Vitebsk 1887 – Saint-Paul-de-Vence 1985), Amoureux avec fleurs et nature morte, 1950 ca. Courtesy: Pandolfini

Tra i pezzi forti del catalogo anche l’opera Cortile di Roma di Renato Guttuso, un olio su tela del 1957 che trasforma la scena in una testimonianza della realtà sociale dell’epoca – proprio alla maniera di Guttuso. «Se io potessi per una attenzione del Padreterno», diceva l’artista, «sceglierei un momento della storia e un mestiere, sceglierei questo tempo e il mestiere del pittore». Da Pandolfini, questo scorcio di vita collettiva tra tetti spioventi e biancheria stesa al sole è in vendita per € 40.000-60.000.

Un altro lotto rivelato in anteprima è Trattoria di Antonio Donghi, una scena semplice soltanto al primo sguardo che vanta anche un importante curriculum espositivo. Datata 1930, fu infatti presentata – tra le altre – alla XVIII Esposizione Biennale di Venezia nel 1932 e a Milano, a Palazzo Reale, nel 2007, tra i protagonisti della mostra Antonio Donghi 1897-1963. Oggi è stimata € 40.000-60.000.

Renato Guttuso (Bagheria 1911 – Roma 1987), CORTILE DI ROMA, 1957. Courtesy: Pandolfini

Il Ritratto della Marchesa de Nobili di Giacomo Balla (stima € 30.000-50.000), Antonio Ligabue – che non può mancare nella selezione di Pandolfini – con Gatto con interno e finestra (stima € 80.000-150.000), e ovviamente maestri italiani come Fortunato Depero, Massimo Prampolini e Roberto Iras Baldessari, Lucio Fontana, Maria Lai, Salvo, Mario Schifano, Franco Angeli, Cesare Tacchi, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Tano Festa e Pino Pascali. Presenti in catalogo anche i grandi protagonisti della scena internazionale, come Kostantin A. Korovin e Salvador Dalì. E si arriva fino al presente, con una selezione di artisti ultra contemporary, come Marlene Dumas, Chantal Joffe e Josh Smith.

Per finire, una bella e rara selezione di sculture: Man Ray, Arnaldo Pomodoro, Mauro Staccioli e Paolo Icaro. C’è anche l’opera Cuore n20 di Jago (Jacopo Cardillo), per la prima volta sul mercato con una stima di € 25.000-40.000. «In ceramica smaltata», spiegano gli esperti, «la scultura ha in curriculum diverse esposizioni internazionali ed è parte della serie Apparato Circolatorio composta da 30 cuori, ciascuno un diverso istante della pulsazione». Adesso non resta che scoprire la risposta dei collezionisti, a Milano.

KOSTANTIN A. KOROVIN, Südliche Landschaft am Meer. Courtesy: Pandolfini

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