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Scompare a 88 anni David Hockney, l’artista britannico che ha spaziato dalla pittura alla fotografia, dal disegno alla grafica, pioniere nell’uso del digitale nel campo delle arti visive (come pochi della sua generazione), amato e celebrato per le piscine assolate californiane, i cani bassotti, i ritratti di amici e familiari, meglio se doppi. Lo scorso anno, una grande retrospettiva lo ha celebrato a Parigi, alla Fondation Louis Vuitton. Anche il mercato lo acclama: nel 2018, Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) (1972) passava all’asta per oltre $ 90 milioni, stabilendo (temporaneamente) il record mondiale per un artista vivente. In questo articolo raccogliamo i suoi quattro record d’asta – che sono in realtà una ennesima occasione di raccontare la sua pittura, e la sua visione del mondo. Luminosa.
Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) (1972). $ 90,3 milioni
Il capolavoro per eccellenza di David Hockney, il suo record d’asta. Un dipinto imponente, 224,5 x 305 cm, battuto nel corso della Post War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s New York, il 15 novembre 2018, per la cifra record di $ 90,3 milioni. Rappresenta al contempo l’apice di due dei motivi più celebri del pittore britannico: la piscina e il doppio ritratto. «Il soggetto del dipinto era stato originariamente suggerito dalla giustapposizione accidentale di due fotografie che giacevano sul pavimento del mio studio», ha spiegato Hockney. «Una era una figura che nuotava sott’acqua e quindi piuttosto distorta – scattata a Hollywood nel 1966 – e l’altra era un ragazzo che guardava qualcosa per terra; tuttavia, per come erano disposte le fotografie, sembrava che stesse guardando la figura distorta. L’idea di dipingere ancora una volta due figure in stili diversi mi piacque così tanto che iniziai subito il dipinto». Non riguardavano il mero piacere edonistico, quelle sue piscine californiane, lo ricordò lui stesso, ma più lo studio della superficie dell’acqua, la sua pellicola sottilissima, i giochi di luce. Che qui divide le due figure, più che acqua, un muro, che non lascia spazio alla comunicazione. Una piscina con due figure, alla fine di un amore. Quello che resta – la piscina di Hockney – è già un’icona.
Henry Geldzahler and Christopher Scott (1969). £ 37,7 milioni ($ 48,2 milioni)
Ci sono due amici dell’artista, erano una coppia allora, il leggendario curatore e critico d’arte Henry Geldzahler insieme al modello e artista Christopher Scott. E c’è un interno, elegante, protagonista a suo modo insieme alle due figure, con quel divano in velluto rosa e New York che esiste sullo sfondo. «Un dipinto epocale», lo definì Geldzahler. «In questo quadro David abbandonò definitivamente l’idea di essere un “artista moderno” e decise, invece, di essere il miglior artista che potesse essere». La provenienza fa tutto il resto. Nel 1969, l’opera fu esposta alla personale di Hockney alla André Emmerich Gallery, la acquisì l’editore Harry N. Abrams, e finì persino nella collezione Ebsworth. Da Christie’s, a Londra, durante la Post War and Contemporary Art Evening Auction del 6 marzo 2019, il «dipinto epocale» trovò casa nuova per £ 37,7 milioni. Al secondo posto tra i record d’asta per Hockney.
Christopher Isherwood e Don Bachardy (1968). $ 44,3 milioni
Il primo doppio dell’artista, l’ultimo rimasto sul mercato. Perlomeno, fino a novembre 2025: da Christie’s, Christopher Isherwood e Don Bachardy è passato di mano a New York per $ 44,3 milioni. Dipinto nel 1968, il quadro ritrae lo scrittore inglese Christopher Isherwood, famoso tra gli altri per il suo romanzo del 1964 A Single Man, reso celebre dall’adattamento cinematografico di Tom Ford nel 2009. È seduto accanto al suo compagno, l’artista californiano Don Bachardy, in un momento intimo e soleggiato, nel loro salotto di Santa Monica. «La geometria studiata dell’opera – che evoca l’iconografia messa in scena di artisti del primo Rinascimento come Piero della Francesca, che Hockney aveva studiato insieme a molti altri alla National Gallery di Londra», faceva notare allora Katharine Arnold, Vice Presidente Arte del XX/XXI secolo e Responsabile Arte del dopoguerra e contemporanea, Europa, Christie’s Londra, «riflette anche il contesto artistico del minimalismo americano degli anni ’60. In questo spettacolare doppio ritratto, Hockney cattura la brillantezza della luce californiana e la libertà della cultura della costa occidentale di cui si innamorò. Celebra anche il suo connazionale e emigrato Christopher Isherwood, una delle più grandi figure letterarie del XX secolo, la cui casa con Don Bachardy divenne il salotto di una dinamica comunità di artisti, scrittori e intellettuali tra cui W.H. Auden, Aldous Huxley e Truman Capote. Questo dipinto è al contempo profondamente personale e formalmente innovativo». Un dettaglio importante: è stato esposto durante la grande mostra retrospettiva alla Fondation Louis Vuitton di Parigi. Finisce senza sforzo al terzo posto tra i record d’asta di Hockney.
Nichols Canyon (1980). $ 41 milioni
È stato Martin Gayford, storico critico d’arte dello “Spectator” che ha racchiuso anni di conversazioni con Hockney in A Bigger Message, a raccontare Nichols Canyon. A quanto pare, andò così: «La prima volta che sono andato a stare da Hockney, mi ha detto in anticipo come trovare la lunga strada tortuosa su cui si trova la sua residenza di Los Angeles. “Dillo al tassista”, scrisse, “in cima al Nichols Canyon”. Questo dà un indizio cruciale per un meraviglioso dipinto realizzato nel 1980, subito dopo essersi trasferito in quella casa e averne preso il titolo da quella stessa via. Nichols Canyon è locale, un quadro del suo stesso quartiere. In effetti, è più intimamente personale di così: è una rappresentazione del percorso quotidiano dell’artista verso il lavoro. Quando ha iniziato a vivere sulle colline di Hollywood, Hockney ha continuato a lavorare nella pianura sottostante nel suo studio in un ex magazzino su Santa Monica Boulevard. All’epoca in cui realizzò il quadro, faceva questo viaggio, ricorda Hockney, “due, tre, quattro volte al giorno”. Successivamente fece trasformare in studio una grande sala giochi adiacente alla sua nuova abitazione e cominciò a lavorarvi. Per un po’ di tempo, però, questo breve tragitto è stato una parte significativa della sua routine, e questo quadro è una rappresentazione del viaggio». Ebbene: da Phillips New York, nel 2020, questo dipinto, questo viaggio personale, fu battuto per $ 41 milioni.














