29 maggio 2024

Qual è il valore della cultura in Italia? Se ne parla in una conferenza a Roma

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Giunto alla quinta edizione, il format Arte e Impresa presenta un incontro pubblico incentrato sul valore della cultura a partire dai modelli di governance, gestione e valorizzazione del patrimonio, tra pubblico e privato

Università La Sapienza, Roma

La cultura per l’Italia è anche un formidabile driver della crescita economica. I numeri del rapporto Io sono cultura 2023 di Fondazione Symbola e Unioncamere hanno dato conto in maniera inequivocabile del peso della cultura sull’economia italiana. Per ogni euro di valore aggiunto prodotto dalle attività culturali e creative, se ne attivano altri 1,8 in settori economici diversi, come quello turistico, dei trasporti e del made in Italy, per un valore pari a 176,4 miliardi di euro. Una filiera in cui operano soggetti privati, pubblici e del terzo settore che, nel 2022, ha generato complessivamente un valore aggiunto pari a 95,5 miliardi di euro, in aumento del +6,8% rispetto all’anno precedente e del +4,4% rispetto al 2019. Cultura e creatività, direttamente e indirettamente, generano valore aggiunto per circa 271,9 miliardi di euro (15,9% economia nazionale).

Dietro questi numeri economici, ci sono tuttavia altri “valori” sottesi, dall’innovazione al benessere individuale e collettivo, dall’inclusione alla coesione sociale. Su tutto, rimane fondamentale il rapporto pubblico-privato, istituzioni e imprese. È questo il tema della quinta edizione di Arte e Impresa dal titolo Il valore della Cultura. Modelli di governance, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale tra pubblico e privato, che avrà luogo il prossimo 3 giugno presso l’aula Venturi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza di Roma, public program di Minerva4Art, società di consulenza nel settore dei beni culturali e dell’heritage aziendale, fondata nel 2017 da Fabiana Ciafrei e Daniela Feudo.

Il convegno ruoterà intorno a tre grandi macro aree: la prima incentrata su Gli strumenti di governance nel dialogo pubblico/privato: risorse e opportunità con Irene Badriga (Università Sapienza), Marco Ruffini (Università Sapienza), Maria Sole Cardulli (Responsabile Unità Organizzativa Accordi di valorizzazione, Direzione Generale Musei, MIC), Carolina Botti (Direttore Dipartimento Rapporti Pubblico Privato, Ales Spa) e Guido Guerzoni (Università Bocconi).

Il secondo talk dal titolo Il capitale culturale: il valore generativo della cultura vedrà la partecipazione di Gaetano Di Tondo (Presidente Associazione Archivio Storico Olivetti), Mara Del Puppo (Responsabile Relazioni con il Territorio e Patrimonio Artistico, Crédit Agricole Italia), Cesare Biasini Selvaggi (Banca Ifis, curatore del progetto Ifis art) e Roberta Ghilardi (Art&Finance Manager, Deloitte Private Italia), con quattro differenti case history riguardanti: la progettualità, le partnership, le professionalità e il ritorno sul territorio.

Ultimo e conclusivo incontro sarà un approfondimento su Il Digitale: uno strumento abilitante per la cultura con Tamara Garino (Direttrice Operativa, Museo Officina della Scrittura), Carolina Vagnarelli (Strategy Manager/Immersive Technologies, 101% Part of DM Cultura), Mitchell B. Squire (Tech Entrepeneur and Digital Manager, Dot.Beyond), Marco Ranieri, DM Cultura.

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