21 novembre 2001

Restaurata Domus romana sotto San Salvatore

 
E’ stato restaurato il tesoro di età repubblicano gelosamente custodito dalle fondamenta dell’antica chiesa di San Salvatore, a Perugia: è ora possibile ammirare la domus romana del I secolo d.C. scoperta sotto il pavimento della chiesa...

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La chiesa di San Salvatore
Dietro Palazzo Spada, il più bell’edificio civile della città di Terni, si erge la chiesa di San Salvatore, antichissima, formata da due edifici contigui, uno a pianta circolare del V secolo, l’altro, l’avancorpo, a pianta rettangolare, del XII secolo, con una facciata molto semplice, decorata da una serie di monofore e da archetti. La base del corpo circolare della chiesa risale all’epoca pre-cristiana ed appartiene ad un antico tempio dedicato al dio Sole: recenti restauri hanno stabilito che le strutture di epoca romana su cui poggia l’intero edificio, al di sotto del corpo circolare, appartengono ad una domus di età repubblicana: le stanze della casa, comprensive di ambienti termali, si estendevano in origine abbondantemente oltre i confini perimetrali della chiesa. L’interno dell’edificio religioso è ornato da affreschi del XIII secolo e nella piccola Cappella Manassei sono conservati pregevoli affreschi di scuola senese del XIV secolo, mentre dalla navata centrale è possibile ammirare i sottostanti resti delle murature e dei pavimenti romani.
La chiesa di San Salvatore

Gli interventi
Una serie di attenti scavi archeologici ha portato alla luce, nel corso degli anni Sessanta, i resti dell’imponente abitazione civile di età romana del primo secolo dopo cristo che si trovano al di sotto della chiesa di San Salvatore a Terni. Per lungo tempo l’unica possibilità di accesso dalla chiesa al livello sottostante è stata rappresentata da una botola ricavata nel pavimento dalla chiesa che non permetteva una degna fruizione dei tesori archeologici lì conservati. Per risolvere tale difficoltà, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni, dopo aver finanziato le operazioni di scavo, ha contribuito a realizzare una nuova serie di interventi grazie ai quali è diventata reale e tangibile la completa valorizzazione dei resti della domus romana. In accordo con le soprintendenze ai beni culturali ed ai beni archeologici, sul pavimento della chiesa del San Salvatore sono state realizzate sei aperture che sono state poi coperte con materiale trasparente infrangibile attraverso il quale è ora possibile vedere i resti della domus. Tra i tesori della casa romana esposti al pubblico figurano il pavimento in pietra sponga di una sala, quello in coccio pesto chiaro del grande salone rettangolare, quello del portico. Sono inoltre tornati visibili alcuni frammenti di colonne cilindriche e i resti delle mura perimetrali, che in alcuni tratti presentano dell’intonaco dipinto con figure geometriche. Un adeguato sistema di illuminazione ha reso, infine, ancora più suggestiva la visione sui resti di età romana.



A cura diROL








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