12 marzo 2016

21esima Triennale di Milano: ecco i numeri del prossimo indotto. Per una manifestazione che si prevede quasi un Expo, sulla vera natura della città

 

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20 luoghi, 22 mostre e circa 40 partecipazioni internazionali per la 21esima, come la chiama il Presidente di Triennale, Claudio De Albetis. I titoli delle mostre, i temi, ve li abbiamo raccontati dettagliatamente, ma va ricordato che la Triennale torna esattamente dopo vent’anni dall’ultima edizione, con l’opening ufficiale il prossimo 1 aprile.
Forse non tutti gli spazi saranno aperti in contemporanea, ma sarà questione di pochi giorni a parte la mostra negli spazi del vecchio Expo, il 29 maggio.
Ma cos’è la Triennale? Una grande ricchezza, per raccontare il leit motiv della città parafrasando il Presidente. E stamattina, in viale Alemagna, questa ricchezza si è raccontata attraverso una serie numerosissima di interventi, a scaldare i motori di un aprile che a Milano si presenta impegnativissimo in fatto di offerta culturale. 
Concerti, performance, letture, workshop: una “drammaturgia” del progetto e dei suoi territori liminali, dal Milano Film Festival al Design per il videogame, con una App apposita creata proprio per la 21esima, e una lista infinita di Paesi partecipanti con i loro progetti sul design, dal Giappone ad Israele, dalla Lituania al Messico, dal Regno Unito al Sudan del Sud, dalla Svizzera alla Cina.
Tra i partner più accreditati, e più autorevoli, ci sono Eni, Salone del mobile, Mini Bmw, Pirelli, oltre gli sponsor più tecnici come Canon, Atm, Alliance, Accor. 
Insomma un lavoro di squadra non indifferente, forse il vero Expo di Milano, con il tema primario della città. Come forse avrebbe potuto essere anche lo scorso anno, su un’idea condivisibile o meno. 
Ma andiamo avanti e annunciamo numeri che stanno a cuore, anzi un po’ più in basso, al portafogli. Ad annunciarli è il Segretario Generale della Camera di Commercio di Monza, Renato Mattioni, la cui città – con Villa Reale – è parte dei luoghi di questa XXI Triennale. 
Un brand, quello legato all’istituzione milanese, che supera i 10 milioni – spiega Mattioni – e sulla cui nuova esposizione si stima arriveranno 500mila visitatori, per un totale di 140 milioni di indotto, sempre stanto agli studi della Camera di Commercio brianzola, con un 60 per cento di visitatori stranieri e 50 milioni che saranno spesi per pernottamenti, 30 per lo shopping, quasi 40 per la ristorazione e di cui 25 arriveranno proprio a Monza.
Che dire? Buoni auspici. Appuntamento al 1 aprile, per parlare anche di mostre dopo averle realmente viste, e non solo “sentite”. 

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