14 dicembre 2010

3D-tredomande: Anna Mattirolo su Maxxi, Macro e tagli alla cultura

 

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Un momento dell’incontro a Wunderkammern
Il momento è topico: Maxxi, Macro, programmi, mostre, tutto potrebbe diventare quasi inutile se non beffardo, se dal guazzabuglio politico che oggi vive il suo clou usciranno malauguratamente indenni quelle norme che di fatto paralizzerebbero la cultura italiana. In questo panorama a Roma, nella sede dell’associazione culturale Wunderkammern, arriva – per parlare del suo museo con l’Assessore alle Politiche Culturali di Roma Umberto Croppi – la direttrice del Maxxi Arte Anna Mattirolo. Che ad Exibart dice…

Sei mesi di Maxxi, giorno più giorno meno. Proviamo ad aggiornare i primi bilanci…
Bilanci tutti positivi, per fortuna, buon numero di visitatori, anzi eccellente; questo ci spinge a impegnarci ancora di più per dare una buona offerta culturale. Adesso si sta completando la definizione della struttura, è aperto il bookshop, e a febbraio apriamo anche il Maxxi Base, e dunque il centro di documentazione, biblioteca, archivi. Entro gennaio apriranno anche la caffetteria e il ristorante: anche la piazza prenderà vita, chi viene lì avrà maggiori motivazioni per fermarsi e tornare…

Ora anche il nuovo Macro è ufficialmente aperto. Intravede delle sinergie, e in che termini?
Ne intravedo, ma soprattutto sono contenta che il panorama delle realtà romane legate al contemporaneo si arricchisce. Noi siamo chiamati a dare un’offerta culturale legata alla contemporaneità molto forte, anche per essere un polo attrattivo rispetto a tanta offerta legata al passato. Dopo l’apertura di maggio, che è stata un po’ un’avventura per tutti, troveremo insieme tutti i sistemi di coordinamento che ci permetteranno di farlo al meglio…

Questi sono giorni cruciali, per il futuro “economico” anche della cultura. Lei è ottimista o pessimista?
Mah, io devo essere ottimista (ammicca), sono costretta ad essere ottimista, perché non riesco neanche ad immaginare che in un paese come il nostro non si debba investire in cultura. È il settore più significativo per noi in modo particolare, e comunque per qualunque paese che voglia crescere…

[exibart]

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