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“Quest’anno Miami è stata senza dubbio, per l’energia che circolava e per la qualità dell’arte, una delle migliori fiere d’arte a cui abbiamo mai partecipato: abbiamo praticamente venduto tutti i lavori del nostro stand entro le prime ore di apertura”. Sono entusiastiche oltremodo la parole dette a caldo da Marc Glimcher, della Pace Gallery di New York, ma riassumono correttamente gli umori diffusi fra i galleristi a conclusione della nona edizione di Art Basel Miami Beach.
Per quel che valgono, a conferma giungono i primi dati: 46mila visitatori, un record per la rassegna americana, che in controtendenza rispetto ai trend correnti non ha contratto le partecipazioni, aprendo anzi i propri corridoi a oltre 250 gallerie. E non accenna a flessione anche l’attenzione dell’artworld per la rassegna, ormai percepita come un appuntamento immancabile e di riferimento internazionale: sono stati oltre 130 i musei ed istituzioni da tutto il mondo ad organizzare tour semi-istituzionali a Miami. Nel corso dei quali hanno potuto incontrare anche i molti grandi artisti accorsi a presenziare la fiera, da Julian Schnabel a Ernesto Neto, Michelangelo Pistoletto, Tony Oursler, Isaac Julien, Jonathan Meese, Martin Creed, Ugo Rondinone, Julie Mehretu, Vik Muniz.
www.artbaselmiamibeach.com
[exibart]











