21 novembre 2010

55mila presenze, ancora un successo la notte di Musei in Musica a Roma

 

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77604Già l’anno scorso ci siamo trovati a registrare afflussi di persone superiori a quelle che erano le aspettative. Se nel 2009 sono stati 45mila i visitatori e gli spettatori degli spettacoli, quest’anno, con un potenziamento dei luoghi e degli orari e con l’aumento degli appuntamenti, abbiamo stimato 55mila presenze. Un successo non solo numerico ma anche di partecipazione e coinvolgimento che queste manifestazioni hanno suscitato, una sorta di reazione collettiva ai momenti di crisi”.
Sono improntate all’entusiasmo, le parole dell’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi, nel commentare a caldo il successo dell’iniziativa Musei in Musica, nella notte di sabato 20 novembre. Che pur estesa per questa seconda edizione a molti altri luoghi a livello nazionale, ha visto ancora la Capitale come fulcro degli eventi. “La novità importante dell’edizione 2010 – ha spiegato ancora Croppi – è stata la formula di finanziamento. Grazie a Zètema abbiamo sfruttato una risorsa che solitamente è poco utilizzata in Italia, cioè l’attivazione di meccanismi per reperire fondi europei”.
Nonostante il freddo e la pioggia, sono stati dunque tantissimi ad affollare gli oltre 100 eventi musicali in 47 siti culturali nella città di Roma, tra musei e altri spazi espositivi, università, accademie e istituti internazionali, luoghi di culto e altri luoghi di interesse culturale, straordinariamente aperti di sera per l’occasione e ad ingresso completamente gratuito.
Abbiamo dimostrato anche che esiste un modo diverso per vivere la notte, una sorta di movida alternativa, senza alcol ma con la cultura”, ha chiosato il Sindaco di Roma Giovanni Alemanno…

[exibart]

2 Commenti

  1. L’erba del vicino è sempre più verde!
    Quando al Museo Madre di Napoli si giocò la carta della “musica” si scatenò la guerra delle istituzioni e la divisione in fazioni dei soliti “pensatori campani”. La realtà è che la Campania è terra di camorra ma anche terra di teorici che , essendo incapaci di attuare qualunque iniziativa concreta, criticano tutto e tutti solo per dare un peso alla loro inutile esistenza.
    “Critici Campani che…perepè qua qua, qua qua perepè”!

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