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Potrebbe essere Bangalore, potrebbe essere Baku, potrebbero essere i poveri di Luanda in fila per un piatto di lenticchie e invece è Roma e la fila, tutta la gente che apprezzerete nel nostro video, la sta facendo per entrare in Palazzo Barberini che la sera di domenica 19 settembre inaugurava nuovi spazi e offriva l’ingresso gratuito a tutta la cittadinanza.
E la cittadinanza ha risposto, alla grande. Romani e turisti si sono assiepati davanti all’ingresso della reggia barocca fin dalle 19. Migliaia di persone. Una fila che, come si può vedere, partiva dal palazzo per scendere giù per Via delle Quattro Fontane, girare per Piazza Barberini salire ancora per centinaia e centinaia di metri verso Santa Susanna. Incredibile.
Ma ancor più incredibile la disorganizzazione che il combinato disposto tra il Comune di Roma di Gianni Alemanno ed il Ministero per i Beni Culturali di Sandro Bondi sono riusciti a mettere in piedi. Nessuno aveva pensato a regolare il lungo serpentone di gente in attesa con degli appositi cordoli, con delle guide. E così c’era chi si sobbarcava ore di fila e chi si imbucava direttamente al cancello saltando la coda. Nessuno aveva pensato a togliere le auto in sosta (ovviamente abusiva) lungo Via delle Quattro Fontane, così i malcapitati art-lovers hanno dovuto starsene incolonnati lungo un marciapiede largo 50 centimetri stretti tra i palazzi e i suv in divieto.
Un’ennesima occasione sprecata. Un’ennesima festa della cultura, finita in una scena da subcontinente indiano. Con i turisti a guardare esterrefatti…
E la cittadinanza ha risposto, alla grande. Romani e turisti si sono assiepati davanti all’ingresso della reggia barocca fin dalle 19. Migliaia di persone. Una fila che, come si può vedere, partiva dal palazzo per scendere giù per Via delle Quattro Fontane, girare per Piazza Barberini salire ancora per centinaia e centinaia di metri verso Santa Susanna. Incredibile.
Ma ancor più incredibile la disorganizzazione che il combinato disposto tra il Comune di Roma di Gianni Alemanno ed il Ministero per i Beni Culturali di Sandro Bondi sono riusciti a mettere in piedi. Nessuno aveva pensato a regolare il lungo serpentone di gente in attesa con degli appositi cordoli, con delle guide. E così c’era chi si sobbarcava ore di fila e chi si imbucava direttamente al cancello saltando la coda. Nessuno aveva pensato a togliere le auto in sosta (ovviamente abusiva) lungo Via delle Quattro Fontane, così i malcapitati art-lovers hanno dovuto starsene incolonnati lungo un marciapiede largo 50 centimetri stretti tra i palazzi e i suv in divieto.
Un’ennesima occasione sprecata. Un’ennesima festa della cultura, finita in una scena da subcontinente indiano. Con i turisti a guardare esterrefatti…
[exibart]












Una cosa vergognosa. Ma questi dirigenti dentro al Comune e al Ministero di che cosa si occupano? Pettinano bambole a 5mila euri al mese?
ma ci voleva tanto a regolarizzare tanto la zona, magari chiudendo la via e piazza barberini come e’ stato fatto x la breccia di porta pia…
per la notte di caravaggio alle scuderie e’ stato tutto meglio…
perche?
e’ pur sempre ROMA