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Debuttare in epoca di Expo non solo è una scelta forte, ma è anche la dimostrazione che si tiene particolarmente alla visibilità di un progetto, che stavolta si configura come una vera e propria novità, almeno a livello di politica aziendale.
Parliamo di Acqua di Parma, azienda italiana famosa per la celebre colonia, appartenente al gruppo LVMH dal 2001, che per la prima volta sceglie di produrre un progetto di arte contemporanea.
E il luogo d’azione non poteva che essere Milano, città sede del brand, che ospiterà a Palazzo Cusani “I’ll Be There Forever – The Sense of Classic”, dal prossimo 15 maggio.
A cura di Cloe Piccoli, direttore artistico di Acqua di Parma Contemporary Art Projects, la mostra vedrà prodotti appositamente per l’occasione i lavori di sette artisti per sale dell’edificio, con il tema sempreverde del confronto tra il “classico” e l’arte di oggi, possibilità di cui l’arte italiana ha fatto spesso esercizio di riflessione.
I protagonisti? Rosa Barba, Massimo Bartolini, Simone Berti, Alberto Garutti, Armin Linke, Diego Perrone e Paola Pivi, che occuperanno anche le corti del Palazzo e la sala da ballo Radetzky al piano nobile, dove erano stati in scena anche Allora & Calzadilla per Fondazione Trussardi.
Ma non è tutto, perché anche l’allestimento non sarà lasciato al caso, ma affidato allo studio di architettura Kuehn Malvezzi, mentre la grafica, classica e insieme contemporanea, sarà creata dallo studio milanese Leftloft, che ha lavorato anche sulle “pagine” dell’ultima Documenta di Kassel. Una scelta forte per un marchio che, se già era stato protagonista di altre iniziative, oggi sceglie come biglietto da visita proprio il contemporaneo. “Regalando” a Milano un ulteriore evento di rilievo durante i giorni dell’Esposizione Universale.
Nelle foto: Palazzo Cusani, (c) Agostino Osio
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