29 ottobre 2009

Acquisizioni pubbliche alla Fiac, fra tanta Francia si insinua un po’ di Italia

 

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Lang-Baumann - Child Behaviors 3400mila euro di budget, per acquisizioni destinate ad arricchire il Fonds national d’art contemporain. Per il quinto anno consecutivo, lo Stato francese fa shopping alla Fiac, la grande fiera parigina che ha appena chiuso i battenti nelle sedi del Grand Palais e della Cour Carrée del Louvre. Ventiquattro opere, acquisite per conto del Ministero della Cultura dal Centre national des arts plastiques.
Trionfo del proverbiale sciovinismo francese, tanto nella scelta degli artisti – da Adel Abdessemed a Pascal Convert, Véronique Ellena, Aurélien Froment, Jean-Michel Othoniel -, quanto delle gallerie da beneficiare degli investimenti, ben quattordici basate proprio a Parigi. Fra le rarissime eccezioni – oltre ad artisti come Lang/Baumann o Su Mei Tse -, la galleria milanese Suzy Shammah, che piazza l’opera Wall object, di Sirous Namazi.

[exibart]

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