16 giugno 2010

Alain Elkann è il nuovo Presidente del Comitato Scientifico di Palazzo Te di Mantova

 

di

Alain ElkannUna nomina che ha colto di sorpresa non solo i cittadini mantovani, ma addirittura il presidente del consiglio di amministrazione dell’ente Enrico Voceri, che interpellato da un collaboratore di un giornale locale, ha dichiarato che non ne sapeva nulla. Quasi un giallo. È stato Sandro Bondi a consigliare a Nicola Sodano, sindaco di Mantova, Alain Elkann, consigliere del ministro con delega agli eventi culturali e ai rapporti con l’estero. Lo scrittore e giornalista, al quale nel 2009 è stata riconosciuta l’onoreficenza francese della Legione d’Onore (Légion d’honneur), occuperà il prestigioso incarico precedentemente occupato da Salvatore Settis, e prima ancora, da Antonio Paolucci.
Il neo-presidente in una dichiarazione ha detto che sarà attento alle proposte degli altri membri del comitato scientifico, augurandosi che Palazzo Te si apra sempre più al mondo, che abbia più rapporti con altri musei e fondazioni, e che il comitato scientifico sia dinamico, per poter trovare insieme le occasioni e gli eventi culturali che merita Mantova, città dell’Unesco.
Dal 2004 Elkann è presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino e dal 2007 presidente della Fondazione CittàItalia. (giorgio nenci)

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[exibart]

11 Commenti

  1. Alain Elkann è il nuovo Presidente del Comitato Scientifico di Palazzo Te di Mantova.
    ______________________________________________
    Ma quando la “lunga manina” del BondiMinistero
    cesserà di fare simili misteriose “operazioni” di “potere”?
    Devo andare ad intervistare gli operai (che perdono posto) per avere pareri e consigli?
    Probabilmete e culturalmente e artistioscamente
    dobbiamo andarcene in ESILIO?.
    Vittorio Del Piano (17 giugno 2010).
    -E-mail: delpiano.artepura@libero.it
    -Tel/mobile: 328-318.77.13
    -(ASAC & Sper.le) Atelier MediterraneArtePura
    Grottaglie-Taranto-Nizza
    Via Giovan Giovine 47/49
    74023-GROTTAGLIE/TARANTO (Italia)

  2. Cacciari ha commentato con un “Indecente!” la nomina di Brunetta a plenipotenzario per la città di Venezia (dopo la trombatura alla elezioni comunali), in quest’altro caso basterà un pacato “no comment”, anche perché ormai la capacità di indignarsi perde sempre più vigore, logorata dall’uso..
    fra l’altro, Exibart si è dimenticato di citare, fra la miriade di cariche ricoperte da questo luminare della scienza, quella di Consigliere di Gestione (insieme ad altri tre) al MAGA.

  3. E’ incredibile come, a fronte di palesi incapacità (mascherate da impossibilità) nel saper difendere, preservare, amministrare le cose che davvero contano in Italia in materia di arte e cultura, il Bondi sia invece bravissimo, oltre che velocissimo, a piazzare, “direttamente consigliandoli”, i suoi prediletti in cariche onorifiche a iosa anche costruite ad hoc, cariche per cui (cosciente che nessuno dei pluriincaricati e multiubiqui potrà mai essere di alcun costrutto per l’Ente che “gratifica” con la sua presenza) i nostri aumentano i propri curricula fittizi, e probabilmente anche le proprie non troppo fittizie tasche.
    Il Ministero della Cultura come dispensatore di prebende, poltrone, compensi e contentini per disadattati? Che novità, nevvero?

  4. La libertà di critica è fortunatamente ancora ammessa in Italia nonostante qualcuno dica diversamente.
    Domanda rivolta ai lettori:
    ma cosa credete che gli “altri”, prima, abbiano fatto diversamente?

  5. Ha ragione il signor Nenci, perché negare critiche anche ad altri? Ricordate, sotto il governo De Mita, la fantomatica Vincenza Bono Parrino che fu ministro dei beni culturali dal 28 luglio 1988 all’11 maggio 1989 (per fortuna) che, pur avendo a disposizione poco tempo riuscì a piazzare illustri sconosciuti della sua cittadina (Alcamo, dove poi tentò la poderosa scalata a sindaco) in posti di potere e gratifiche economiche? Di tutti i predecessori di Bondi soltanto uno uscì dal coro – non a caso tacciato di “tecnico” e quindi da scartare -, l’Antonio Paolucci che amministrò eccellentemente – per come gli fu possibile nel nulla di quel ministero – dal 17 gennaio 1994 al 17 maggio 1996 sotto il governo Amato I e Ciampi. Qualcosa di buono poté anche Alberto Ronchey e qualcosetta (in un’Italia ben diversa da oggi) Spadolini negli anni ’70. Ma anche le Melandri e i Rutelli non lasciano ricordi particolarmente edificanti (forse però non furono così smaccatamente “piazzatori”).
    Un po’ poco da quarant’anni a questa parte… ma oggi: saremo mai arrivati al fondo, così da risalire? Una perla c’è e qualche decenza sopravvive. Bondi non è davvero fra queste.

  6. a.p.: La storia dell’Arte non è dietrologia? Non capisco perchè non ti piaccia il termine “altri”( da dizionario fraesologico : ALTRI= pron.indef.solo sing.1 un’altra persona 2 qualcuno, alcuno,uno, taluno ALTRO agg.ind. 1 differente, diverso). Non ti resta che scegliere.

  7. “”Per fare arte dobbiamo andarcene in ESILIO?””
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    Questo “grido dall’arme” di un artista come
    Vittorio Del Piano autore del Manifesto dell’Arte-Pura (con l’avallo di Pierre Restany e Jacques Lepage(1980-1986), deve far pensare molto sull’attuale situazione artistica oggi…quando in Puglia la Regione sperpera le risorse economiche pubbliche per La”mostra”(?) ARTE NEL FOSSATO(a Bari)facendo pagare ai cittadini pugliesi ben 500,00-MILAEUR0 – UN MILIARDO DI VECCHIE LIRE), si è fatto ricorso allo strumento della mostra non pere fare cultura ma pare evidente la manovra adoperata come espediente elettorale (vergognoso?) a senso unico con “badgets” profusi ad amici…del NIKI e per la “curatela” all’ABO e ad altri “amici” (anche funzionari pubblici!). Il ministro Brunetta che fa? Mentre la Marcegaglia osanna il Niki come il più parsimonioso Governatore Regionale d’Italia, si comprende chiartamente chi è che “predica bene e razzola male?!”. Interviene qualcuno si o no? Noi speriamo nell’intelligenza del Ministro Tremonti a poter far fare verifiche e controlli com’è di legge e poter dare conoscenza e informazione ai giovani artisti del territorio…prima che vadano in ESILIO:
    -Archivio ASAC & Sper.le dell’ Atelier MediterraneArtePura di Grottaglie-Taranto-Nizza
    Via Giovan Giovine 47/49.
    74023-GROTTAGLIE/TARANTO (Italia)

  8. Si fanno sempre più numerosi in Italia gli artisti che lavorano in clandestinità, fuori dalle logiche narcotizzate e malate del sistema culturale italiano. E’ l’unico modo per respirare un pò d’aria pura. Suggerisco ai talenti perduti e agli aspiranti artisti di occuparsi più di politica, nel senso nobile del termine e i politici di arte, L’Italia sarebbe sicuramente migliore.

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