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Tutti adesso si trincerano dietro ai classici “no comment”, “non ho niente da aggiungere”, ed anche noi di Exibart ci siamo arenati di fronte a risposte elusive.
Eppure nessuno smentisce, per cui… Smentire cosa? Un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano La Stampa, che recava l’inequivoco titolo “Palazzo Bricherasio già venduto ai privati”. E che a Torino ha causato un mezzo terremoto, innescando una catena di telefonate e richieste di informazioni, tutte cadute nel vuoto.
Perché, dopo l’annuncio della cessazione delle attività espositive del settembre scorso, la città si era messa in moto per non disperdere un patrimonio prestigioso, che in 15 anni di attività si era guadagnato un ruolo centrale nelle dinamiche culturali torinesi. E si parlava già della nascita fra le mura della Casa dell’Architettura e del Design, “uno spazio dedicato a mostre, convegni, seminari, incontri con autori, il tutto riferito al tema dell’architettura, del design e dell’innovazione”. Un progetto promosso dall’Ordine degli Architetti, al quale avrebbero contribuito anche la Regione, il Comune, il Politecnico, la Camera di Commercio, l’Adi (Associazione per il Design industriale), il Collegio costruttori edili di Torino e alcune importanti imprese.
E invece ora la doccia fredda, che se confermata porrebbe fine all’ambizioso progetto. Stando a La Stampa, infatti, il patron di Palazzo Bricherasio Alberto Alessio avrebbe infatti già venduto il prezioso immobile ad un prezzo triplicato rispetto al valore ipotizzato dopo la sua ristrutturazione. E nessuno ha smentito…
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[exibart]











