Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
In realtà, è tutto un work in progress. Un gruppo di professionisti che operano nel mondo del cinema, registi, montatori, produttori, fonici, direttori della fotografia, che hanno deciso di riunirsi. E hanno costruito a Roma Area 63.
Uno spazio sotterraneo, in Via Francesco Negri, zona ex Mercati Generali, vicino alla Centrale Montemartini. Che ospiterà eventi nell’accezione più ampia – proiezioni, riprese, esposizioni, prove teatrali -, tra cui anche mostre di arte contemporanea. Il regista Claudio Noce intanto ha invitato Aurelia Musumeci Greco e Rosa Ciacci ad approntare la mostra che ieri ha inaugurato in anteprima lo spazio – la cui inaugurazione ufficiale sarà a gennaio prossimo -, con la doppia personale Rituals.
“Quando due mesi fa – racconta Aurelia Musumeci Greco – Claudio Noce mi chiese di vedere questo spazio, ne rimasi molto colpita e subito pensai che l’arte potesse essere un bel completamento per il cinema”. La scelta è caduta su una giovane “coppia” di artisti che, nelle loro differenze, sono assolutamente complementari: Caterina Nelli ed Emiliano Maggi. Un esperimento questo che, qualora risultasse vincente, sarà seguito da altre mostre, accompagnate anche da altre iniziative come dibattiti, letture, proiezioni.
Perché essenzialmente Area 63 vuole essere “uno spazio di scambio culturale – precisa Rosa Ciacci – con l’obiettivo comune di produrre ogni forma di audiovisivo”. Per il resto, si vedrà… (daniela trincia)
[exibart]











