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A sei anni dalla chiusura, seguita alla guerra che ha portato alla caduta di Saddam Hussein, riapre entro il mese di febbraio a Bagdad l’Iraqi National Museum. A darne l’annuncio Qahtan al-Jibouri, ministro per il turismo e le antichità, che ha detto che sono ultimati i lunghi lavori di ripristino delle sale e delle collezioni, che comunque hanno subito gravi perdite dovute ai saccheggi nei momenti cruciali del conflitto. In molti casi gli sforzi diplomatici sono serviti a recuperare i reperti, che ora saranno protetti – al pari di altre aree archeologiche – dal dispiegamento del nuovo reparto militare Relics protection force, creato dal Ministero degli Interni.
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