Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Un monologo senza respiro, un fiume dirompente di parole. Al centro della scena un uomo, giunto dalla periferia di tutte le metropoli, che prova a riconoscersi in un mondo notturno, visionario. Sullo sondo la foresta del lontano Nicaragua, idilliaco territorio in cui, nella corsa sfrenata incontro a un sogno, sembrano non esistere eserciti, né controllo. Da un celebre testo del drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès prende vita La notte poco prima della foresta, spettacolo diretto da Juan Diego Puerta Lopez – giovane regista e coreografo, interessante esponente del teatro d’avanguardia colombiano – e interpretato da Claudio Santamaria, tra i volti più apprezzati del nuovo cinema d’autore italiano.
Conclusasi la scorsa tournée invernale, consacrata da ottimi successi in tutt’Italia, lo spettacolo ricomincia il suo giro attraverso i teatri della penisola. E si parte proprio dalla punta più estrema dello stivale, con l’unica data siciliana prevista a Palermo, al Nuovo Teatro Montevergini. A impreziosire la mise en scéne, oltre alle musiche originali di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e all’installazione sonora di Giuliano Lombardo, un intervento artistico, affidato proprio a una catenese. È infatti opera di Loredana Longo l’allestimento scenico, un emozionante paesaggio di detriti che, in linea con quell’”estetica della distruzione” che ha reso celebre le azioni della Longo – letteralmente “esplosive” -, racconta del crollo di un’abitazione: un piano che viene giù e lascia, tra memorie malinconiche e orrore silenzioso, un senso di vuoto e di sospensione in cui si condensano il gesto e la parola. In un incontro suggestivo fra teatro e arte contemporanea. (helga marsala)
Martedì 7 e mercoledì 8 dicembre 2010 – ore 21.15
Piazza Montevergini – Palermo
0916124314 – 3828
www.nuovomontevergini.com
Piazza Montevergini – Palermo
0916124314 – 3828
www.nuovomontevergini.com
[exibart]











