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L’incipit è dato dalla mostra Altra misura. Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta, a cura di Raffaella Perna, alla galleria Frittelli di Firenze. Il motivo scatenante? La voglia di tornare su temi che non sono invecchiati, ma si stanno riaffacciando di nuovo sulla scena, in nuove modalità.
Si parlerà infatti di arte e donne in un ciclo di cinque incontri che approfondiranno i temi dell’esposizione, attraverso il confronto e la testimonianza di storiche dell’arte, curatrici, militanti, artiste, collezioniste e galleriste, invitate a riflettere sul rapporto tra contemporaneo ed essere femminile nel contesto storico attuale e in quello passato, sulle esperienze dei collettivi autogestiti, sulle recenti mostre dedicate all’arte femminile.
Primo appuntamento domani, alle 16.30, moderato da Perna, con la critica Barbara Casavecchia, Francesca Guerisoli, curatrice, la fotografa Paola Mattioli (foto sopra, Sara è incinta, 1977) e l’artista Libera Mazzoleni (in home page Luca II, 49, 1977), che riproporrà la performance Il pollo & l’Arte, che si chiede proprio che cosa oggi sia l’arte. Un domanda che intreccia la tonalità aulica con la banale azione del divorare, del consumare, dell’assimilare, in un gioco di rinvii ambigui e spaesanti. Ancora da riflettere, insomma, su un tema che scotta, e che non ha finito la sua carica.



















