12 aprile 2016

Arte e Panama Papers. L’inchiesta svela il proprietario di un dipinto di Modigliani rubato dai nazisti a un collezionista ebreo

 

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Continuano gli intrecci tra lo scandalo dei Panama Papers e il mondo dell’arte. Il dipinto di Amedeo ModiglianiUomo seduto con bastone realizzato nel 1918, che sarebbe stato rubato durante la seconda guerra mondiale, è stato sequestrato a Ginevra. 
L’opera, valutata 22 milioni di euro era stata rubata dai nazisti a Oscar Stettiner, un collezionista d’arte ebreo fuggito da Parigi nel 1939. Successivamente il quadro sarebbe stato comprato ad un’asta a Londra dalla società offshore International art center (Iac), creata dallo studio legale panamese Mossack Fonseca. I sospetti cadrebbero sulla ricchissima famiglia Nahmad, i Papers svelano infatti che il proprietario della società è proprio David Nahmad.
Il nipote di Stettiner, Philippe Maestracci, stava cercando di recuperare il dipinto dal 2011, ma prima delle rivelazioni dell’inchiesta dell’International consortium of investigative journalists, che ha svelato i nomi di politici e personaggi pubblici di tutto il mondo che nascondevano soldi in paradisi fiscali, risalire al proprietario dell’opera sembrava impossibile. La famiglia Nahmad dal canto suo ha negato tutto, sostenendo che detenere la proprietà della società che ha acquistato il dipinto non proverebbe un bel nulla. Intanto le autorità hanno sequestrato il quadro che, in attesa di sapere come andrà a finire, resterà custodito in un magazzino a Ginevra. (gt)

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