Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
La novità di quest’anno è il connubio tra scienza e arte, “discipline che si incontrano e attraverso processi affini contribuiscono ad indagare la realtà”. Un passaggio verso la definitiva evoluzione del 2011, quando La Scienza in Piazza – rassegna bolognese di cui si parla – prenderà il nome di Arte e Scienza in Piazza.
Rassegna di diffusione della cultura scientifica che nel 2009 ha registrato 120mila visitatori e 70mila partecipanti attivi alle iniziative didattiche e sperimentali, la quinta edizione de La Scienza in Piazza – che quest’anno, dall’11 al 21 marzo, avrà il titolo L’arte di vedere, il piacere di capire – è stata ideata nel 2005 dalla Fondazione Marino Golinelli, e da due anni è realizzata con la collaborazione del Comune di Bologna.
Un centinaio gli eventi che coinvolgeranno il pubblico, in particolare i più giovani e le scuole, e animeranno edifici e luoghi storici: da Palazzo Re Enzo con la sua piazza al cortile d’onore di Palazzo D’Accursio, dalla Sala Borsa a Piazza Maggiore, con le due sezioni Art + Science e Science Center.
“L’arte e la scienza – osserva Marino Golinelli, Presidente dell’omonima Fondazione – hanno in comune una radice fondamentale: la curiosità intelligente nei confronti del mondo. Entrambe sono infatti modi per andare oltre la realtà immediata delle cose: così come l’arte non è un semplice ‘vedere’, così la scienza trova spiegazioni che quasi sempre contraddicono il senso comune”.
In questa prospettiva saranno attivate collaborazioni internazionali con alcune delle istituzioni culturali e scientifiche più celebri al mondo, tra cui la Fondazione Peggy Guggenheim (Venezia), Ars Electronica di Linz, la M.C. Escher Foundation (AC Baarn) oltre a importanti musei e gallerie d’arte in Italia.
Previsto anche un caffé scientifico, che ospiterà anche i Dialoghi con il ricercatore, una serie di incontri realizzati in collaborazione con l’Università di Bologna per confrontarsi direttamente con giovani ricercatori e con Professori impegnati in prima persona sui più avanzati progetti di ricerca europei. (marianna agliottone)












Guardare il programma per capire la debolezza assoluta del progetto.
Siamo in Italia, questo è!
Arte e scienza medievale. Poveri soldi pubblici!
Un modello di cultura diffusa, in nome dell’interdisciplinarietà, con la cooperazione pubblico e privato, per i giovani.
Ingredienti tutti, che toccano delle urgenze.Bravo Marino Golinelli.
MECENATI… CHE VENDONO E FANNO SOLDI ALLE ASTE… LA SCIENZA DI FAR SOLDI…