02 febbraio 2010

Arte Povera sugli scudi, a Brera due giornate dedicate a Luciano Fabro

 

di

Luciano FabroGli interventi riguarderanno aspetti dell’opera, il forte contributo alla riflessione teorica, il rapporto con l’Arte Povera, ma anche gli aspetti didattici, il ruolo di fondatore – con Jole De Sanna e Hidetoshi Nagasawa – della Casa degli Artisti, e le relazioni con artisti delle più giovani generazioni.
Giusto a pochi giorni dall’annuncio della grande mostra che nel 2011 celebrerà in tutta Italia l’Arte Povera, l’Accademia di Brera dedica due giornate di studio alla figura e all’opera di Luciano Fabro, mirate soprattutto a una messa a fuoco del suo ruolo di maestro all’interno dell’Accademia.
Organizzate dalla Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte e dalla Scuola di Pittura, curate da Laura Cherubini e Raffaella Pulejo, le diverse sessioni vedono l’intervento fra gli altri di Mario Airò, Bruno Corà, Bernhard Rudiger, Gianni Caravaggio, Liliana Moro, Hidetoshi Nagasawa, Daniel Soutif, Tommaso Trini.






Mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio 2010
Via Brera 28 – Milano
Info: 0286955294
Web:
www.accademiadibrera.milano.it

[exibart]

4 Commenti

  1. Forse sbaglio, ma mi risulta che “arte povera”,oltre a designare un recente tipo di mobilio con vaghe tendenze rustiche, sia termine usato nel ‘700, credo Veneziano, per indicare una decorazione a finto intarsio, con fregi e figurette ritagliate ed incollate, indi laccate e lustrate, con procedimento analogo al “découpage”. Si trattava di mobili destinata ad una clientela diffusa e di moderate risorse economiche; risulta anche una produzione di fogli stampati all’uopo. Domanda: è una svista degli accademici, o l’hanno fatto apposta?

  2. chi sarebbe l’accademico? Germano Celant che ha coniato iltermine mutuandolo da Grotowsky? penso che sia la prima volta che qualcuno lo definisce in questo modo…

  3. Veramente,io chiedevo lumi, conferma o smentita, sulla definizione di “arte povera”.
    Non sapevo poi che ci fosse un’attribuzione di paternità del termine in questione, mi si perdoni, comunque, se si vuol definire cosa si deve intendere per “accademico”, è un’altra storia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui