13 dicembre 2007

Arte precettata. Scioperano i Tir, e cominciano a saltare anche le mostre…

 

di

55945L’arte ormai è una merce. È un refrain ricorrente, ormai sempre più spesso ripetuto da tanti idealisti, che non si rassegnano a tutto il grande movimento commerciale e comunicativo che è una parte integrante, quasi costitutiva, dell’attuale art system. Comunque, se l’arte è una merce, va… trasportata. E qui cominciano i problemi. Sì, perché capita che uno sciopero degli autotrasportatori – come quello che da giorni, incurante degli strali politici, blocca mezza Italia – blocchi anche le attività artistiche. È successo ad esempio a Roma, dove la Reale Accademia di Spagna si è vista costretta a rinviare l’inaugurazione della mostra di Salvador Tuset-Tuset, visto che le opere non sono giunte a Roma, sigillate in un bisonte della strada bloccato da qualche protesta in giro per il bel(?)paese. Perché l’arte sarà anche merce, ma lo sciopero selvaggio è performativo e spiazzante…


[exibart]

6 Commenti

  1. se l’aRTE è Merce…è giusto così, subisce ciò per cui è stata creata e diffusa,chissà se curatori e galleristi sciopereranno mai??

    ….beati voi

  2. Politica? quale? hanno fatto bene a fare lo sciopero! seppure ho trascorsi giorni in ansia x via della benzina. qui non cambia niente. ke paese!

  3. beh cmq è passato anche questo…kissà…sembra ke ci siano solo danni..ma qui noi CITTADINI non veniamo più RISPETTATI! e non va bene così comunque…pensiamo pure ai regali va là ke ci scarica la mente dai problemi…

  4. WOW!!!
    L’arte è una merce…anzi, è Ormai una merce!!!
    E io che credevo che tutti i visitatori delle arte fiere e delle serate glamour fossero rapiti da un’estasi mistica che invoca il sentimento antico del tragico!
    Ora capisco!
    Quindi la gente s’interessa all’arte per i soldi…? grazie! Mi hai illuminato.
    Sono un uomo nuovo.
    Grazie

    .m.

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