09 giugno 2016

Artissima numero 23. Fiera che vince un po’ si cambia: ecco le novità che vedrete a novembre, all’Oval del Lingotto di Torino

 

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Di una cosa siamo certi: Artissima, anche nel 2016, si confermerà come la fiera più internazionale d’Italia. Contenti o no, saranno il 70 per cento le gallerie straniere che prenderanno parte alla kermesse torinese, con debutto il prossimo 3 novembre. 
Ma quali novità tra le molte conferme? Per esempio una nuova disposizione della sezione “New Entries”, la sezione dedicata alle gallerie emergenti, che quest’anno troveranno spazio all’ingresso dell’Oval, indicando anche una precisa scelta di promozione.
Tra le altre anticipazioni c’è anche la nuova sezione “Dialogue”, che presenterà progetti specifici e curati, in cui le opere di uno o più artisti saranno messe in stretta relazione tra loro, mentre per la settima edizione di “Back to the Future”, ovvero il palcoscenico dell’arte del Novecento in fiera, quest’anno il periodo che le gallerie partecipanti saranno chiamate a coprire sarà dedicato a ventennio 1970-1989. 
“What is Experimental?”, e il titolo già racconta parecchio, sarà una nuova parte dedicata ai talk, a cura di Stefano Colicelli Cagol, mentre la sezione “Per4m”, dedicata all’arte live, quest’anno sarà curata interamente dal collettivo olandese If I Can’t Dance I Don’t Want To Be A Part Of Your Revolution (Frederique Bergholtz, Susan Gibb), nato per esplorare la trasformazione della performance e le sue tipologie nell’ambito dell’arte contemporanea, e vedremo le sorprese.
Premi? Sei i confermati: Premio illy Present Future, Sardi per l’Arte Back to the Future, Promos Scalo Milano New Entries, Premio Fondazione Ettore Fico, Prix K-Way Per4m e Reda per la fotografia, il tutto per la quinta volta sotto la direzione di Sarah Cosulich. Stay Tuned!

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