15 marzo 2009

Artisti, musicisti, studiosi, e l’Istituto Svizzero di Roma diventa uno Swisscube…

 

di

Christoph Riedweg (foto swissinfo)Artisti, musicisti, coreografi, danzatori, curatori e ricercatori universitari, che si confrontano tra di loro e con il pubblico sulle questioni aperte della contemporaneità. Ogni dieci giorni, fino a fine aprile, un artista interverrà all’interno dello spazio, continuando, modificando o addirittura distruggendo il lavoro del precedente in un continuo relazionarsi, scontrarsi e mescolarsi di segni, concezioni del mondo e tradizioni diverse. È questo il senso di The Swisscube, ciclo di interventi organizzato dall’Istituto Svizzero di Roma, che saranno accompagnati da una documentazione fotografica e un racconto scritto, per documentare i processi di creazione e di ricezione. La prima uscita “espositiva” per il fresco responsabile artistico Salvatore Lacagnina. Il prossimo appuntamento vede protagonista la studiosa di Archeologia paleocristiana Sophie Romanens, con gli artisti Una Szeemann e Bohdan Stehlik, nella serata dal titolo Le décor d’une chambre funéraire considéré dans son ensemble. Nel prosieguo del programma a passare per le sale del dinamico istituto ci saranno fra gli altri la danzatrice e coreografa di Zurigo Alexandra Bachzetsis, il batterista e percussionista Pierre Favre, il Direttore dell’Istituto Svizzero Christoph Riedweg, lo stesso Salvatore Lacagnina, gli artisti Domenico Antonio Mancini, Valentino Diego, Tomek Kolczynski, Oguz Özlü, Raphaël Cuomo, Luzia Hürzeler, Doris Lasch.






Fino al 27 aprile 2009
Istituto Svizzero – Sala Elvetica
Via Liguria 20 – Roma
Info:
arte@istitutosvizzero.it
Web: www.istitutosvizzero.it

[exibart]

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