15 dicembre 2015

Biennale Arte 2017. L’Australia ha già deciso: sarà Tracey Moffatt a rappresentare il nuovissimo continente

 

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Il Council for the Arts australiano ha già fatto il suo nome, come in effetti era stato due anni fa per la partecipazione (quest’anno) di Fiona Hall. Alla Biennale di Venezia 2017, sotto la curatela di Natalie King, sarà Tracey Moffatt a rappresentare il Paese nel nuovo padiglione dei Giardini progettato da Denton Corker Marshall, inaugurato proprio quest’anno.
Moffatt è la prima artista indigena-australiana ad avere una mostra personale alla Biennale di Venezia, anche se alla laguna non è nuova: nel 1997 era stato infatti invitata alla sezione Aperto. 
Il Commissario Naomi Milgrom ha spiegato le motivazioni: «Con una carriera che dura da oltre 25 anni, Tracey è una dei più celebri artisti australiani e la sua partecipazione marca un momento significativo, audace e di ispirazione. Un momento da celebrare per tutti gli artisti aborigeni e tutti gli australiani».
Apprezzata per la sua sperimentazione formale e stilistica nel cinema, fotografia e video, il suo lavoro si avvale proprio della storia del cinema e delle immagini, così come della cultura popolare e dei propri ricordi d’infanzia e fantasie. Volete sapere come l’ha presa? «Ho già iniziato le mie opere d’arte per il padiglione australiano. Grazie, questo è un privilegio per me», ha dichiarato. Avanti il prossimo!
In home page: Tracey Moffatt Photo: © Linda Yablonsky , courtesy the artist and Roslyn Oxley9 Gallery, Sydney
Sopra: Dalla serie “Movie Star”, 1985; David Gulpilil (Rabbit Proof Fence, Crocodile Dundee, Walkabout, Storm Boy) foto di Tracey Moffatt

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