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Sarà che è la prima volta in uno spazio “ufficiale”, nel più antico edificio della Biennale; sarà che qualcuno ci tiene pure a partecipare alla manifestazione più importante del mondo per l’arte contemporanea, e il risultato è che anche la Nuova Zelanda ha annunciato la sua artista per il 2017 in laguna.
Si tratta di Lisa Reihana, che dopo 200 anni interpreta in maniera multimediale, con Pursuit of Venus [infected] il dipinto francese Les Sauvages De la Mer Pacifique, 1804-1805. Un’ibridazione tra culture, popolato da una miriade di persone prese da tutta la Nuova Zelanda e Pacifico, così come dalle coste europee, in un progetto sugli stereotipi storici e contemporanei che restituisce lo sguardo dell’imperialismo con un tocco speculativo che stravolge le nozioni di bellezza, autenticità, storia e mito. Nata nel 1964, Reihana vive e lavora ad Auckland e ha esposto, tra le altre, alla Biennale di Liverpool, alla 12esima Biennale di Sydney e anche alla Triennale dell’Asia del Pacifico. La Nuova Zelanda, nonostante la sua “giovane partecipazione”, visto che espone a Venezia solo dal 2001, non perde tempo. Più facile scegliere qualcuno in un Paese non troppo avanzato sull’arte di oggi, da spedire in Italia? E l’Italia chi manda in sua rappresentanza?




















